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	<title>Garbatella &#187; Giorgia Meloni</title>
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	<description>Comunità di quartiere Garbatella - Ostiense - San Paolo - Roma 70 - Montagnola - Tormarancia</description>
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		<title>Incontro con Giorgia Meloni per Marco Scurria</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 09:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I quartieri di Via di Grotta Perfetta]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio Roma XI]]></category>
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<p>Giovedì 4 giugno in via Tazio Nuvolari (Roma 70) incontro con il Ministro della Gioventù  Giorgia Meloni a sostegno della candidatura di Marco Scurria</p>
<p></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.garbatella.it/wp-content/uploads/2009/06/giorgiaperscurria.jpg"><img class="size-full wp-image-631 alignnone" title="giorgiaperscurria" src="http://www.garbatella.it/wp-content/uploads/2009/06/giorgiaperscurria.jpg" alt="giorgiaperscurria" width="250" height="350" /></a></p>
<p>Giovedì 4 giugno in via Tazio Nuvolari (Roma 70) incontro con il Ministro della Gioventù  Giorgia Meloni a sostegno della candidatura di Marco Scurria</p>
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		<title>Il nuovo Pdl? Ve lo raccontiamo noi donne</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 12:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Popolo della Libertà - Alleanza Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Militanza]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Giorgia Meloni</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_783" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><strong><strong><img class="size-medium wp-image-783" title="giorgia-ilgiornale" src="http://giorgiameloni.garbatella.it/wp-content/uploads/2009/03/giorgia-ilgiornale-300x225.jpg" alt="Giorgia Meloni" width="240" height="180" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Giorgia Meloni</p></div>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; Sorride: «In questo periodo sono di umore molto ecumenico&#8230; stiamo celebrando un battesimo importante, e sa com’è, alle cerimonie augurali non si litiga con nessuno». Però&#8230; Però Giorgia Meloni, alla vigilia della nascita del Popolo della libertà è chiamata in causa due volte. In primo luogo come ministro della Gioventù. E poi come presidente di Azione Giovani, l’organizzazione giovanile più grande della politica italiana. Così, il più giovane ministro della storia d’Italia, approfitta di questa intervista per piantare alcuni paletti intorno al perimetro del nuovo partito che immagina. E al primo punto pone un problema: «Le quote tra le diverse anime devono finire al più presto, subito dopo il congresso».</p>
<p><strong>Ministro, molti iscritti di An soprattutto nella base, temono un annacquamento della vostra identità.</strong><br />
«Lo so, lo capisco, ma è un timore che non condivido».</p>
<p><strong>La destra chiude bottega?</strong><br />
«No: la destra non è un partito, ma un’idea politica. Le identità non sono dettate dai contenitori che contengono, ma dai valori che le costituiscono».</p>
<p><strong>Sicura che non ci siano rischi?</strong><br />
«Nessuno è sicuro a prescindere. La nostra identità non può essere affidata a un frammento di simbolo che si tramanda su una scheda elettorale».</p>
<p><strong>E allora cos’è?</strong><br />
«Un patrimonio di idealità, storia, battaglie&#8230; e soprattutto una classe dirigente che offriamo alla nazione».</p>
<p><strong>Cose che quel simbolo, la vostra fiamma, raccontava.</strong><br />
«Tutto questo non si mette in discussione con il nuovo partito, anzi: troverà una nuova linfa con cui rinnovarsi».</p>
<p><strong>Allora non ci sono rischi nella fusione?</strong><br />
«Certo che ci sono: ma sono pari alle nuove opportunità che si creano».</p>
<p><strong>Mi spieghi le opportunità che immagina.</strong><br />
«Vede, io non considero l’identità come un patrimonio statico: non è un lingotto d’oro che uno chiude dentro un caveau e che, anche dopo cento anni, ritrovi lì. E An non è una moneta d’oro dentro un galeone affondato. La nostra identità è in gioco, perché è viva: anche per questo bisogna avere chiaro cosa fare per tutelarla».</p>
<p><strong>Lei non teme l’incontro con un partito leggero?</strong><br />
«C’è stata una affermazione di Berlusconi che non ho condiviso, in questi giorni».</p>
<p><strong>Quale?</strong><br />
«Quella secondo cui noi dovremmo imparare dalla Lega il rapporto con la gente».</p>
<p><strong>Glielo impedisce l’orgoglio?</strong><br />
«No, il buonsenso».</p>
<p><strong>Addirittura. </strong><br />
«Vede, io rispetto loro, come tutti: ma il rapporto con la gente, non se lo è certo inventato la Lega!».</p>
<p><strong>Nemmeno solo voi, però.</strong><br />
«E chi altri? Almeno nel centrodestra la militanza è la nostra storia: anni e anni di generazioni che si sono spese impegnandosi in piccole-grandi battaglie nelle periferie delle città e nelle più perdute province d’Italia».</p>
<p><strong>Un partito di militanti dicono, potrebbe essere di freno per la società civile.</strong><br />
«L’errore più grande, nel nuovo partito, sarebbe discriminare chi viene dalla militanza».</p>
<p><strong>Ovvero?</strong><br />
«Be’, ci sono migliaia di persone che hanno fatto politica e lavorato, in questi anni: chiaro che si debba preferire chi dà il suo contributo da una vita, rispetto a uno che si è fatto gli affari suoi, e magari pretende di improvvisarsi dal nulla».</p>
<p><strong>Quindi il partito non deve essere più leggero?</strong><br />
«Dipende da cosa si intende per partito leggero: se si intende un partito capace di dotarsi di strumenti come circoli e gazebo per aprirsi all’esterno, va bene. Altra cosa è cedere all’idea che si debbano chiudere i circoli, perché magari ci si trastulla con l’illusione di potersi trasferire nei salotti e nei talk show. Noi, nel Pdl portiamo in dote la più grande organizzazione politica del centrodestra».</p>
<p><strong>E questo cosa vuole dire?</strong><br />
«Che se la scelta fosse quella dei contenitore elettorale, ce ne saremmo restati tranquilli dentro la nostra casetta di An».</p>
<p><strong>Ronchi è addolorato per le mail anti-Fini. Gasparri no. E lei?</strong><br />
«Non sottovaluto nulla. Però internet è uno strumento di indagine che può dirti molte cose interessanti, ma che non deve essere confuso con la realtà. Semmai mi preoccupa la scelta di pubblicizzare solo le mail negative».</p>
<p><strong>Ho chiesto a Gasparri se trova che la quota del 30 per cento per An nei gruppi dirigenti sia un capestro. </strong><br />
«Voglio essere molto chiara: An non va a fare la corrente minoritaria del Pdl».</p>
<p><strong>Lei lo dice con fermezza.</strong><br />
«Certo. Altrimenti ci tenevamo il nostro partito&#8230; Se mettiamo in gioco tutto è per fare qualcosa di più ambizioso, non di meno».</p>
<p><strong>Questo cosa c’entra con le quote?</strong><br />
«Sono state uno strumento obbligato in una brevissima fase di transizione».</p>
<p><strong>C’è chi dice che serviranno anche per le elezioni.</strong><br />
«Valuteremo. Se vogliamo che tutte le identità portino il loro contributo nessuno deve essere discriminato per la sua storia pregressa, ma per quello che vale».</p>
<p><strong>E la fusione delle organizzazioni giovanili?</strong><br />
«Quello che dico vale ancora di più, senza riflessi burocratici».</p>
<p><strong>Cosa produrrà l’alleanza Ag-Azzurrini? </strong><br />
«Un movimento giovanile serio, credibile. Capace di dare battaglia e di essere da pungolo per il Pdl. Altrimenti non ha senso».</p>
<p>Articolo di Luca Telese tratto da <a title="Intervista de Il Giornale - Giorgia Meloni parla di PDL e Donne" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=336734" target="_blank">Il Giornale del n. 65 del 2009-03-17 </a></p>
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		<title>La sinistra, Castro e Mussolini, noi stiamo con Giorgia Meloni</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2006/12/10/la-sinistra-castro-e-mussolini-noi-stiamo-con-giorgia-meloni/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 11:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Dossier Centri Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Popolo della Libertà - Alleanza Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align=left></p>
<p align=left>Pubblichiamo una bellissima intervista rilasciata dalla nostra Giorgia Meloni al Corriere della Sera Magazine.&#160; Da leggere stampare e conservare.</p>
<p>

<p class=MsoNormal>Non la si vede molto in televisione. Non &#232; ancora stata a Porta a porta e nemmeno a Matrix. Qualche settimana fa la giovanissima Giorgia Meloni, segretaria dei giovani di An, vicepresidente della Camera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align=left><a href="http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=341" target=_blank><img style="WIDTH: 344px; HEIGHT: 103px" height=0 alt="Giorgia Meloni su Fidel Castro e Mussolini" src="http://digilander.libero.it/destraversa2001/MeloniCastroDux.jpg" width=0 border=0></a></p>
<p align=left>Pubblichiamo una bellissima intervista rilasciata dalla nostra <strong>Giorgia Meloni</strong> al Corriere della Sera Magazine.&nbsp; Da leggere stampare e conservare.</p>
<p><span id="more-230"></span>
<div class=giustificato>
<p class=MsoNormal>Non la si vede molto in televisione. Non &egrave; ancora stata a Porta a porta e nemmeno a Matrix. Qualche settimana fa <?xml:namespace prefix = st1 /><st1:personname productid="la giovanissima Giorgia Meloni" w:st="on">la giovanissima Giorgia Meloni</st1:personname>, segretaria dei giovani di An, vicepresidente della Camera, &egrave; stata a Quelli che il calcio invitata da Simona Ventura, ed &egrave; apparsa un po&rsquo; irrigidita. Addirittura musona. Inesperienza? Giovane et&agrave;? Cattivo carattere? &laquo;Me lo hanno detto in tanti. Ho dato l&rsquo;impressione di essere antipatica&raquo;. Pi&ugrave; che antipatica, un po&rsquo; seccata. Contrapposta a Caruso, poteva far di meglio&#8230; &laquo;Caruso non aiuta, non &egrave; facile parlare di politica con una persona del genere. Dice cose incredibili&raquo;. Si poteva pensare che lei stesse recitando il ruolo della dura, della vera donna di destra. &laquo;In alcuni casi posso sembrare aggressiva. Ma sono una persona che accetta l&rsquo;ironia, sta alla battuta. Se ho dato l&rsquo;impressione opposta vuol dire che non sono stata brava&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal></p>
<p class=MsoNormal>Giorgia Meloni, come si diventa giovani di destra a 15 anni?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Era la stagione della politica in ginocchio. Non potevo stare pi&ugrave; a guardare&#8230;&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>E quindi si &egrave; iscritta al Fronte della Giovent&ugrave;&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Una scelta istintiva. Mi erano piaciuti la voglia di cambiare, la pulizia morale di quella gente&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>In famiglia tirava aria di destra?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;La mamma era per la destra, ma quella storica. Quindi polemica con An. Mio padre era un comunista convinto, utopista, tipo &ldquo;aboliamo la propriet&agrave; privata&rdquo;. I nonni democristiani&raquo;. </p>
<p class=MsoNormal>Suo padre&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Faceva il commercialista. Se ne and&ograve; che io ero piccola. Per un po&rsquo; l&rsquo;ho frequentato. Girava con una barca, Cavallo Pazzo, poi l&rsquo;ho perso di vista. Credo abbia aperto un ristorante alle Canarie&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Un inquieto&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Come faccio ad esprimere un giudizio?&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Ce l&rsquo;ha con lui?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Mi &egrave; difficile sostenere che sia una brava persona, una persona di cui ho stima. Ma non nutro astio nei suoi confronti&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Quando entr&ograve; nel Fronte della Giovent&ugrave;, Circolo Garbatella, che cosa sapeva del fascismo?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Poco o niente. Ho un rapporto sereno con il fascismo. Lo considero un passaggio della nostra storia nazionale&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Mussolini&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ha fatto diversi errori, le leggi razziali, l&rsquo;ingresso in guerra, e comunque il suo era un sistema autoritario. Storicamente ha anche prodotto tanto, ma questo non lo salva. Strano che la sinistra invece usi questo schema: Fidel Castro &egrave; un dittatore, &egrave; uno che nega i diritti civili, per&ograve; ha fatto tanto bene a Cuba. Se va bene per Castro perch&eacute; non va bene per Mussolini?&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Perch&eacute;?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Perch&eacute; semplicemente non va bene. Ci sono principi che valgono di pi&ugrave;. La libert&agrave;, i diritti civili valgono di pi&ugrave; della bonifica delle paludi pontine, tanto per intenderci&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Lei &egrave; andata a Predappio?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Quando ero ragazzina. &Egrave; un posto dove si incontrano un&rsquo;infinit&agrave; di passioni, testimonianze. &Egrave; un luogo della storia della nostra nazione&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>&Egrave; mai andata sulla tomba di Gramsci? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Non so nemmeno dove sia&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>&Egrave; nel cimitero degli Inglesi, a Roma.</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Anche la tomba di Gramsci fa parte della storia della nostra nazione&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Come mai da ragazza non &egrave; stata contagiata dalla sinistra?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Una certa curiosit&agrave; l&rsquo;avevo. Ma poi mi sono confrontata con un ambiente che non aveva rispetto nei confronti di chi la pensava in maniera diversa. L&rsquo;arroganza&#8230; i democratici siamo noi&#8230; quelli per la pace siamo noi&#8230; quelli bravi e buoni siamo noi. E se tu non la pensi come noi ti sputiamo in faccia&raquo;. </p>
<p class=MsoNormal>La sua vita&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Nasco alla Camilluccia, Roma Nord. Per&ograve; all&rsquo;et&agrave; di tre anni abbiamo cambiato casa, ma non le dir&ograve; perch&eacute;&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Non pu&ograve; farmi questo. </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Io e mia sorella abbiamo acceso una candela e siamo andati a vedere <st1:personname productid="la televisione. Insomma" w:st="on">la televisione. Insomma</st1:personname> abbiamo dato fuoco alla casa&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>E perch&eacute; non si pu&ograve; dire? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Non &egrave; bello che una ragazzina di tre anni abbia dato fuoco alla casa. Mia madre ancora oggi quando mi vede giocare con gli accendini impazzisce&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Che lavori ha fatto?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Di tutto. Anche un banchetto di dischi a Porta Portese&#8230;&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>E lavoro serio?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Un progetto al ministero del Lavoro. Poi sono stata eletta in Provincia di Roma&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Un consigliere provinciale riesce a vivere?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;A Roma s&igrave;. Guadagna sui duemila euro al mese. Poi ho lavorato come giornalista al Secolo&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>&Egrave; diventata presidente di Azione Giovani nel 2004. Carica prestigiosa che fu di Fini, Gasparri, Alemanno. Lei si vede segretaria politica di An?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;No. Io sono una militante. Ho sempre fatto le cose che mi chiedevano di fare&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Le hanno chiesto di fare il vicepresidente della Camera. </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;La politica non deve essere una carriera&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Le donne e An&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;La sinistra crede di aver in appalto la questione femminile. Ma l&rsquo;unica segretaria di un movimento giovanile &egrave; la sottoscritta, l&rsquo;unica direttrice di un quotidiano politico &egrave; Flavia Perina, l&rsquo;unica segretaria generale di un sindacato &egrave; Renata Polverini. Tutte donne di destra&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Per&ograve; quando si tratta di eleggere donne al Parlamento, An si comporta come tutti. Tredici donne su settanta deputati.</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;La volta scorsa erano quattro su cento. Stavolta abbiamo applicato il principio di una donna ogni quattro candidati&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>E perch&eacute; non una ogni due?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;L&rsquo;ambiente maschile tende a difendersi, ovunque. Mors tua vita mea. E poi c&rsquo;&egrave; la scarsa propensione delle donne a partecipare alla vita politica&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Non hanno voglia di impegnarsi?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Al contrario. Nel volontariato e nell&rsquo;associazionismo le donne sono assolutamente predominanti. A loro non piace la politica, tutto qui&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Perch&eacute; la Melandri ce l&rsquo;ha con lei?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Credo che non sopporti l&rsquo;idea di non essere approvata. Ha la sindrome del consenso. Ma lei fa il ministro dei Giovani. &Egrave; normale che io non sia d&rsquo;accordo con lei, visto che sono a capo di un&rsquo;organizzazione giovanile di opposizione. Se non accetta la contestazione la Melandri pu&ograve; fare tutto tranne il ministro dei Giovani&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Lei ha detto: ministro dei Giovani a quasi 50 anni&#8230; </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Prodi ha fatto una cosa bella, il ministero dei Giovani, e una sbagliata, non affidarlo al pi&ugrave; giovane deputato del parlamento italiano, il diessino Arturo Scotto, un ragazzo di 27 anni napoletano, molto bravo. O sono i giovani a prendere le decisioni o &egrave; tutta demagogia&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Lei &egrave; irascibile?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Sono lunatica. Mi arrabbio molto facilmente, grido. Dico molte parolacce ma mi so controllare&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Meno male. Come vicepresidente della Camera&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Non &egrave; mai capitato che mi sia sfuggita una parolaccia. Piuttosto mi &egrave; difficile talvolta controllare la cadenza romana. Quella ogni tanto mi sfugge, quando mi fanno arrabbiare. Non &egrave; bello, &egrave; poco istituzionale&raquo;. </p>
<p class=MsoNormal>&Egrave; gelosa?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Sono tremendamente possessiva&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Mena?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ma posso raccontare ai giornali che meno? Abbia piet&agrave; della mia anima&#8230;&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Allora vuol dire che mena&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;No comment&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>&Egrave; vero che colleziona angeli? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ne ho 300. Di tutti i tipi. Di legno, di vetro, di cristallo, di marmo, di stoffa, di gesso&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Crede nell&rsquo;angelo custode?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Certo. Ognuno ha il suo angelo custode. Ce l&rsquo;ha anche lei&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Ce l&rsquo;ha anche Prodi?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;S&igrave;, purtroppo per l&rsquo;angelo&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Ce l&rsquo;hanno anche i comunisti?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ce l&rsquo;hanno ma non lo sanno ascoltare&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Ricorda quando Matteoli, La Russa e Gasparri, in un bar romano, furono beccati da un giornalista del Tempo mentre sparlavano di Fini?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Abbiamo fatto una figuraccia come partito. Ma non mi piace questo giornalismo che non tiene conto della privacy. Devo stare attenta anche a quello che dico a un amico al bar?&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Adesso non siamo al bar. Mi dica i difetti di Fini. </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;In alcuni casi dimostra troppa freddezza, troppa capacit&agrave; di nascondere qualunque tipo di emozione. A volte sembra estraneo al genere umano. Ma forse &egrave; un pregio&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Allora mi dica un difetto vero. </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Dovrebbe avere pi&ugrave; pazienza con la base&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Vi siete sempre definiti il partito degli onesti. &Egrave; bastata una briciola di potere e anche alcuni dei vostri sono finiti nel calderone delle mazzette, degli inciuci, dell&rsquo;arroganza del potere.</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Il potere ha le sue tentazioni e le sue tradizioni. Ma se sta pensando a Storace, &egrave; stata una vicenda di linciaggio mediatico ai danni di una persona sulla quale non ci sono ancora prove&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>E se le prove arrivano?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Quando ci dovessero essere certezze su atteggiamenti che tradiscono la storia del nostro partito, credo che An dovrebbe essere molto rigida nella sua reazione. Ma non dimentichiamo che Storace ha dato le dimissioni da ministro ed ha rinunciato all&rsquo;immunit&agrave;. Un segnale forte che, eventualmente, dovrebbero dare tutti dentro ad Alleanza Nazionale&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>E le intercettazioni?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Le intercettazioni, estrapolate, sono una cosa pericolosissima. Ma &egrave; evidente che c&rsquo;&egrave; stato da parte di Sottile un atteggiamento assolutamente inadeguato. Infatti &egrave; scomparso dalla scena e credo che sia giusto cos&igrave;&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Come &egrave; cambiata la sua vita da quando &egrave; vicepresidente della Camera? Si &egrave; arresa al tailleur?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;S&igrave;. Devo rinunciare molto spesso ai miei adorati jeans&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>La Santanch&eacute; le ha chiesto anche di rinunciare alla coda di cavallo.</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ho il vizio di raccogliere i capelli, col mollettone, con l&rsquo;elastico, anche con <st1:personname productid="la matita. Quando" w:st="on">la matita. Quando</st1:personname> posso seguo il consiglio della Santanch&eacute;. Ma pi&ugrave; di tanto non ci riesco&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Chi le piace a sinistra?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ho stima per D&rsquo;Alema. Ma lo considero una delle persone pi&ugrave; antipatiche che abbiano mai gravitato nell&rsquo;ambiente della storia repubblicana. Ho simpatia umana per Bertinotti che considero per&ograve; quanto di pi&ugrave; distante esista dalle mie idee&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Chi non le piace a destra? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ammesso che si possa ancora considerare di destra non mi piace minimamente Follini. Ha visto affondare la barca e ha cercato di salvarsi&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Un voltagabbana?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;S&igrave;. Come Rutelli. Ma la medaglia d&rsquo;oro la do a Fisichella. Era presidente dell&rsquo;assemblea nazionale di An ed &egrave; passato alla Margherita. Non si fa&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Lei &egrave; tifosa?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Sono tifosa dell&rsquo;Italia&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Si &egrave; presentata con la maglietta dell&rsquo;Italia alla finale dei mondiali.</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Peggio: mi sono anche dipinta <st1:personname productid="la faccia. C" w:st="on">la faccia. C</st1:personname>&rsquo;erano anche La Russa e Roberto Menia&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Anche loro con la faccia dipinta? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ma certo. I colori li aveva portati Roberto e io ho dipinto tutti. Ho ancora la foto&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Roma o Lazio?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Roma&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Nella tradizione la Lazio &egrave; fascista e la Roma &egrave; comunista&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;&Egrave; vero che gran parte della tifoseria della Lazio &egrave; di destra. Per&ograve; la tifoseria della Roma &egrave; sempre stata divisa tra destra e sinistra&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Una delle vostre icone, donna Assunta Almirante, ogni due<span>&nbsp;&nbsp; </span>fa una dura critica a Fini. L&rsquo;ultima l&rsquo;ha fatta qualche settimana fa. Adesso siamo tranquilli per due&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Assunta Almirante &egrave; l&rsquo;anima critica della nostra identit&agrave;. Deve dire le cose che il partito non dice, deve tirare la giacchetta. &Egrave; un&rsquo;istituzione. &Egrave; l&rsquo;icona del dissenso&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Quando le hanno chiesto di criticare Berlusconi, lei ha citato i cactus&#8230;</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;I cactus come modo di rappresentarsi, come forma di ostentazione&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>E le leggi ad personam? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Le leggi ad personam bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che Berlusconi ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Gioco della torre. Sabina o Corrado Guzzanti? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Corrado &egrave; un genio. Sabina ha troppo livore&raquo;. </p>
<p class=MsoNormal>Gregoraci o Sottile? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Li butto tutti e due. Il problema &egrave; culturale e non riguarda solo il comportamento degli uomini. Riguarda anche le donne che lo consentono&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Luxuria o Grillini? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Buttiamo proprio la torre&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Costanzo o Baudo? </p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Non mi piace il modo di Costanzo di fare televisione. E quello di tutta la sua famiglia. Per propriet&agrave; transitiva, quindi, butto anche Maria De Filippi&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Vincino o Vauro?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Butto Vauro, per una questione ideologica. Per&ograve; mi diverte&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>D&rsquo;Alema o Prodi?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Buttare Prodi &egrave; come sparare sulla Croce Rossa. Io me lo terrei tutta la vita. &Egrave; innocuo. Per&ograve; &egrave; la negazione del genio italiano, del suo entusiasmo. &Egrave; l&rsquo;ultima persona che dovrebbe fare il presidente del Consiglio&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Sgarbi o la Mussolini?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Non posso che buttare uno come Sgarbi che ha fatto una mostra sulla cacca. Per&ograve; devo anche dire che la Mussolini &egrave; una delle persone pi&ugrave; distanti dalle tesi della destra che sia mai stata in An. Fa ridere che abbia fatto un partito di destra radicale&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Dicono: sfrutta il nonno.</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Affari suoi. Il vero problema &egrave; che si definisce di destra e non lo &egrave;&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Caruso o D&rsquo;Elia?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Butto Caruso. Mi sembra un pesce fuor d&rsquo;acqua. Giocava a fare il rivoluzionario col passamontagna e si ritrova in Parlamento. Lo vedo spaesato. D&rsquo;Elia avrebbe dovuto avere la sensibilit&agrave; di rinunciare all&rsquo;incarico di segretario dell&rsquo;ufficio di Presidenza, uno dei massimi ruoli istituzionali nella Camera&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Daniele Farina o Livia Menapace?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Farina &egrave; stato uno dei fondatori del Leoncavallo e uno dei leader dell&rsquo;Autonomia. Adesso &egrave; vice presidente della Commissione Giustizia. Io la invito ad andare su Internet e vedere le condanne che ha collezionato. Raccapricciante. Come &egrave; stato raccapricciante proporre alla presidenza della commissione Difesa una come la Menapace che sostiene che i nostri soldati dovrebbero disertare e che le Frecce Tricolori inquinano&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>Zidane o Materazzi?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Butto Zidane. E con lui butto anche quelli che lo hanno difeso, come il presidente della Camera Bertinotti che ha detto che Zidane meritava un applauso, buttandola sul disagio sociale, sui poveri immigrati&#8230; Ma quale disagio sociale? Quello guadagna miliardi. E butto anche Cossiga che ha parlato di razzismo e ha chiesto scusa ai francesi&raquo;. </p>
<p class=MsoNormal>Adesso se la prende anche con Cossiga?</p>
<p class=MsoNormal>&laquo;Ma per carit&agrave;. Cossiga mi &egrave; simpaticissimo. Un giorno mi ha detto: &ldquo;Ma lo sa che c&rsquo;&egrave; stato un presidente della Camera pi&ugrave; giovane di lei? Enrico De Nicola aveva 37 anni&rdquo;. Ho dovuto ricordargli che io sono solo vicepresidente ed ho solo 29 anni. E lui: &ldquo;Avr&agrave; tempo, avr&agrave; tempo&rdquo;&raquo;.</p>
<p class=MsoNormal>&nbsp;</p>
<p class=MsoNormal>tratto da: http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=341 </p>
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		<title>L&#8217;Unione Sarda Intervista Giorgia Meloni</title>
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		<pubDate>Sat, 13 May 2006 20:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Giorgia Meloni, l&#8217;onorevole camerata dura e pura</p>
<p>Tosta come le idee che rappresenta. Curriculum politico lungo dieci anni di militanza in An, dal 2002 è presidente del movimento Azione Giovani che lei chiama «la mia comunità». Un impegno studentesco iniziato al liceo e proseguito all’università, a ventott’anni Giorgia Meloni fa il grande salto: dalla scorsa settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giorgia Meloni, l&#8217;onorevole camerata dura e pura</strong></p>
<p>Tosta come le idee che rappresenta. Curriculum politico lungo dieci anni di militanza in An, dal 2002 è presidente del movimento Azione Giovani che lei chiama «la mia comunità». Un impegno studentesco iniziato al liceo e proseguito all’università, a ventott’anni Giorgia Meloni fa il grande salto: dalla scorsa settimana siede a Montecitorio, la più giovane parlamentare, da ieri vicepresidente alla Camera dei deputati. E nessuno le rimproveri di essersi presentata il primo giorno in jeans, camicia e giacca. Qualcuno l’ha fatto e lei ha scomodato persino un autorevole quotidiano per far sapere di essersi vestita da uomo «perché in aula troppi uomini vestono da donna».</p>
<p><span id="more-194"></span></p>
<p>Riferimento casuale? «Era una battuta per stigmatizzare. Una donna non deve necessariamente indossare la minigonna per essere all’altezza di un ruolo». Ovvero: «Carattere e determinazione sono il sale per raggiungere vette e stanze dei bottoni». E lei giura di averne da vendere, anche per quella componente sarda che le deriva dalla paternità (ha origini a Oristano) anche se non può dirsi politicamente figlia di quel padre che non vede da anni: «Mi dicono sia di sinistra, mia madre è di An».<br />
Cresciuta alla Garbatella (quartiere popolare di Roma), collegio storicamente di sinistra che nel ’98 l’ha spedita dritta nel Consiglio provinciale con il 30 per cento delle preferenze. Suo pallino vecchio e nuovo: creare strutture alternative ai Centri sociali. «Non in contrapposizione a quelli di sinistra, ma per creare spazi di aggregazione giovanile dove la politica resti fuori». Ci farebbe entrare un <em>alternativo</em>? «Non concepisco spazi chiusi dove si organizza la violenza o si esclude chi la pensa diversamente; penso a luoghi aperti per discutere di libri, musica, arte, teatro e crescere insieme. La mancanza di questi spazi fa proliferare i centri cosiddetti sociali e inutili».<br />
<strong>Si aspettava la vicepresidenza alla Camera?</strong><br />
«Ci speravo. Sarà una sfida ma le sfide non mi spaventano, mi entusiasmano».<br />
<strong>La sua candidatura un premio-partita?</strong><br />
«Credo sia un riconoscimento non a me, ma al Movimento giovanile di An che ha contribuito notevolmente alla crescita del partito».<br />
<strong>Com’è andata la prima giornata in aula?</strong><br />
«Un po’ al cardiopalma. Entrare per la prima volta in un’aula intrisa di storia emoziona e fa sentire una responsabilità enorme».<br />
<strong>Chi erano i suoi vicini di banco?</strong><br />
«Ancora non sono stati decisi. Ho seguito il discorso di Bertinotti con Ronchelli che mi ha cresciuta e l’ho commentato con Lo Presti».<br />
<strong>Cosa ne pensa?</strong><br />
«È stato un discorso di parte e troppo ideologico che ha fatto tornare indietro la Camera di anni. Ha parlato alla metà dell’Italia, come se l’altra non esistesse».<br />
<strong>Come la trattano i veterani del suo partito?</strong><br />
«In An non c’è maschilismo, i nostri parlamentari sono elevati rispetto a certi argomenti e l’apertura di Fini lo dimostra ampiamente».<br />
<strong>A Cagliari ha molti seguaci: campanilismo o sarebbe così anche se non avesse radici sarde?</strong><br />
«Siamo cresciuti in tutta la Sardegna. C’è una splendida classe dirigente in una terra dove c’è senso di appartenenza, e il rispetto dei valori tradizionali non è un optional».<br />
<strong>Quanto si identifica nei sardi?</strong><br />
«Direi molto. Credo di averne ereditato testardaggine e determinazione. Aggiungo che sono del Capricorno e il quadro è completo».<br />
<strong>A chi deve la scalata in politica?</strong><br />
«Alla mia comunità, umana e politica, che ha condiviso con me il lavoro di questi anni. Un grazie pure a Fini, che ha creduto e investito nel mondo giovanile».<br />
<strong>Da cosa è scaturita la sua appartenenza a destra?</strong><br />
«Avevo 15 anni, c’era Tangentopoli e la fine della prima Repubblica. I motivi scatenanti sono stati le stragi di mafia, mi avevano colpito la morte di Falcone e Borsellino. Il Fronte della gioventù mi sembrava la più felice alternativa all’arroganza di certa sinistra, di certi compagni di scuola che parlavano di democrazia ma se non la pensavi come loro eri un nemico da abbattere».<br />
<strong>Il suo modello?</strong><br />
«Non ne ho. Stimo tante persone, ma penso che ognuno debba costruire il proprio. Abbiamo un codice genetico unico e irripetibile e dobbiamo utilizzarlo al massimo senza rifarci a modelli esistenti».<br />
<strong>Chi più disprezza tra Santanché e la Mussolini?</strong><br />
«La Mussolini senza alcun dubbio. La Santanché ha fatto un grande lavoro con estrema umiltà. La Mussolini è un’altra cosa».<br />
<strong>Ha detto a Luxuria &#8220;meglio fascisti che froci&#8221;. Lei da che parte sta?</strong><br />
«Non amo nascondermi dietro le parole d’ordine come hanno fatto entrambe. È tipico di chi non ha una preparazione politica usare slogan di partito o scimmiottare termini inutili come quelli».<br />
<strong>Un ministro del suo partito ha dato del culattone a certi connazionali: pensa abbia influito sul risultato del voto degli italiani all’estero?</strong><br />
«Non credo, ma se anche fosse è evidente che ci interessa più la difesa di un diritto che di un interesse. An si distingue perché è capace di affermare dei principi anche se non portano consenso».<br />
<strong>Come la legge sulla droga. Un giovane che fuma uno spinello è un delinquente?</strong><br />
«Non giudico. Ma di certo chi si droga scappa da qualcosa, è il segno di un malessere che abbiamo il dovere di capire e arginare. Una legge serve a far emergere il problema e affrontarlo con responsabilità».<br />
<strong>Il tetto massimo per la detenzione di cocaina è superiore a quello della cannabis. Per favorire i politici che ne fanno uso?</strong><br />
«Le dosi non le stabiliscono i politici. Le tabelle le fanno esperti in campo scientifico. La legge ha un approccio preciso: la droga fa sempre male e lo scopo è la prevenzione e il recupero».<br />
<strong>An era il partito della legalità, elogiava Borrelli ai tempi di Mani pulite ma ultimamente è sulla linea di chi vorrebbe epurare la magistratura. Perché questa svolta?</strong><br />
«Non c’è nessuna svolta e nessuno parla di epurazione della magistratura. Palesemente una parte di essa preferisce la militanza politica al ruolo di garanzia e farsi domande su questo non significa epurazione».<br />
<strong>È democrazia non riconoscere una maggioranza eletta dal popolo come ha fatto Berlusconi?</strong><br />
«Il governo ha solo chiesto una verifica dei voti trasmessi al Viminale telefonicamente e per questo suscettibili di errori. La sinistra ha gridato al golpe, con Rizzo che prima del 25 aprile invitava a manifestare in piazza &#8220;in difesa del voto, così come nel 2001 abbiamo contestato la vittoria di Berlusconi&#8221;. Questa è coerenza? democrazia?».<br />
<strong>Lei è tra quelli che annullerebbero la festa del 25 aprile?</strong><br />
«No. Sono per la pacificazione ma in Italia si strumentalizzano certe ricorrenze a fini partitici, come se appartenessero solo alla metà degli italiani».<br />
<strong>La sua carriera politica è iniziata nei movimenti scolastici contro la riforma Jervolino e Berlinguer. Della riforma Moratti cosa pensa?</strong><br />
«Ottima. Parte da un presupposto contrario a quello di Berlinguer che tendeva a livellare coscienza e conoscenza. La riforma Moratti tiene conto di un percorso formativo nel rispetto delle tendenze soggettive».<br />
<strong>La destra appare senza intellettuali.</strong><br />
«Ci sono ma non emergono. Forse perché non hanno il libretto rosso di Mao o i testi di Marx in mano. La cultura di<br />
destra è costruita su un’elaborazione libera del pensiero, ha preso dalla cultura nazionale e internazionale e non ha paura del confronto, leggendo anche libri di sinistra».<br />
<strong>Cosa la appassiona oltre alla politica?</strong><br />
«Molte cose. Lo sport, ho il brevetto da sub, il cinema, i libri la musica e naturalmente gli amici».<br />
<strong>Scaricare musica gratis da internet ha detto che non è reato. Una ruffianeria per attirare i giovani?</strong><br />
«Solo una provocazione. È reato eccome. Ma se la musica è un veicolo di aggregazione per i giovani come si può permettere che sia un bene di lusso?».<br />
<strong>Un leader diverso da Fini?</strong><br />
«Non ne vedo».<br />
<strong>Voterebbe D’Alema al Quirinale?</strong><br />
«Mai».<br />
<strong>Fa bene Bush a cercare la via diplomatica per calmare il presidente iraniano o dovrebbe fare come in Iraq?</strong><br />
«La diplomazia fino in fondo prima di agire in altro modo. Io non sono una pacifista senza se e senza ma, però la via del dialogo deve essere percorsa tutta».<br />
<strong>Vale anche per la Palestina?</strong><br />
«Assolutamente. La politica internazionale deve trovare il modo per garantire al popolo palestinese un proprio Stato e la sua terra; allo stesso modo Israele deve poter difendere i propri diritti».<br />
<strong>Morti a Nassiriya: non è ora di dire basta?</strong><br />
«Se dire basta significa scappare, questo è cedere al terrorismo. La sinistra fa finta di non vedere le donne che a migliaia hanno fatto la fila per votare, i bambini che hanno la loro scuola, la gente che non muore di fame e non ha più paura di parlare. Il ritiro è auspicabile, ma quando il governo iracheno dichiarerà di essere pronto».<br />
<strong>Immigrazione: legge Bossi-Fini da rifare?</strong><br />
«No. Il principio della solidarietà non è far entrare tutti e poi lasciarli ai semafori, agli incroci o a delinquere. Abbiamo il dovere di dare loro una vita dignitosa, ma con regole».<br />
<strong>Giusto depenalizzare il reato di vilipendio alla bandiera?</strong><br />
«Un errore. Penso ci sia un grande bisogno di difendere il senso della Patria».<br />
<strong>Quale legge vorrebbe portasse il suo nome?</strong><br />
«Non ci ho pensato, ma vorrei una legge sulla riduzione dei tassi sul mutuo per i giovani e le coppie».<br />
Anna Piccioni</p>
<p>tratto da <a href="http://www.unionesarda.it">www.unionesarda.it</a></p>
<h5>Roma, 05 maggio 2006 ore 18:00</h5>
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		<title>Dalla Garbatella a Montecitorio</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 10:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Garbatella]]></category>
		<category><![CDATA[Popolo della Libertà - Alleanza Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Giorgia Meloni è candidata alla Camera dei Deputati!
La Garbatella accoglie con gioia questa notizia che giunge con la chiusura delle liste elettorali.</p>
<p>Segue una breve intervista lasciata a il tempo nella giornata di oggi.</p>
<p>Romana, 29 anni, tra le candidate c&#8217;è anche Giorgia Meloni, presidente di Azione giovani. «La mia priorità -dice- sarà quella di battermi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.garbatella.it/spaw/images/giorgiameloni.jpg" alt="" width="150" height="150" align="left" />Giorgia Meloni è candidata alla Camera dei Deputati!<br />
La Garbatella accoglie con gioia questa notizia che giunge con la chiusura delle liste elettorali.</p>
<p>Segue una breve intervista lasciata a il tempo nella giornata di oggi.<span id="more-184"></span></p>
<p>Romana, 29 anni, tra le candidate c&#8217;è anche Giorgia Meloni, presidente di Azione giovani. «La mia priorità -dice- sarà quella di battermi per tutte quelle rivendicazioni che i giovani hanno eleborato in questi anni e che ritengo valide». Ma per la passerella del Transatlantico dovrà rivedere il suo look un po’ casual, apostrofato persino da Fini durante l&#8217;ultima direzione nazionale. «Onorevole così non si va in Parlamento», le ha detto il vicepremier. «Voglio tranquillizzare il presidente -risponde Meloni- non arriverò alla Camera con la tuta mimetica&#8230; Cercherò di rispettare le istituzioni, ma senza necessariamente rinunciare ai jeans, che peraltro oggi sono diventati un capo d&#8217;alta moda». Angela Filipponio, docente universitaria, è scesa in campo, come assessore alla Cultura al Comune di Bari, dopo la morte del marito. «Voglio occuparmi essenzialmente dei giovani».</p>
<p>Tratto da il tempo del 6 marzo 06</p>
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