<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Garbatella &#187; Case popolari</title>
	<atom:link href="http://www.garbatella.it/tag/case-popolari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.garbatella.it</link>
	<description>Comunità di quartiere Garbatella - Ostiense - San Paolo - Roma 70 - Montagnola - Tormarancia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Apr 2012 15:47:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>Venerdì 15 Aprile ore 16:00-Inaugurazione centro CAF al Circolo Garbatella!</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2011/04/11/venerdi-15-aprile-ore-1600-inaugurazione-centro-caf-al-circolo-garbatella/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2011/04/11/venerdi-15-aprile-ore-1600-inaugurazione-centro-caf-al-circolo-garbatella/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 14:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATER - IACP - Case Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Cristoforo Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[Garbatella]]></category>
		<category><![CDATA[I quartieri di Via di Grotta Perfetta]]></category>
		<category><![CDATA[Montagnola - Poggio Ameno]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio Roma XI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ostiense]]></category>
		<category><![CDATA[Popolo della Libertà - Alleanza Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Tormarancia quartiere e parco]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza legale]]></category>
		<category><![CDATA[ATER]]></category>
		<category><![CDATA[Caf Garbatella]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Centro CAF]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo Garbatella]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza gratuita]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio XI]]></category>
		<category><![CDATA[Patronato]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Tormarancia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/?p=853</guid>
		<description><![CDATA[<p></p> <p>Il Circolo Territoriale Garbatella del Popolo della Libertà  di Via Guendalina Borghese 8  nasce nel lontano 1948, iniziando da subito una lunga storia fatta di presenza nel quartiere e di impegno sociale. Situato nel cuore della Garbatella, il Circolo è diventato un punto di riferimento per i cittadini  grazie anche agli sportelli sociali, che sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.garbatella.it/wp-content/uploads/2011/04/caf-garbafronte1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-854" title="caf-garbafronte" src="http://www.garbatella.it/wp-content/uploads/2011/04/caf-garbafronte1.jpg" alt="" width="843" height="607" /></a></p>
<p><strong>Il Circolo Territoriale Garbatella del Popolo della Libertà  di Via Guendalina Borghese 8</strong>  nasce nel lontano 1948, iniziando da subito una lunga storia fatta di presenza nel quartiere e di impegno sociale. Situato nel cuore della Garbatella, il Circolo è diventato un punto di riferimento per i cittadini  grazie anche agli sportelli sociali, che sono ormai, da anni, il nostro modo di dire che la politica tradizionale non basta a rappresentare le esigenze di un popolo: quindi <strong>lo sportello Ater, il centro CAF, gli sportelli di assistenza legale e fiscale</strong>, seguiti da professionisti seri e preparati, sono i servizi attivi settimanalmente presso il Circolo. Quest’anno, anche grazie alla collaborazione con l’associazione A.CE.R.O. , cercheremo di fornire risposte ancora più rapide ed esaustive alle problematiche ed alle esigenze della Comunità di quartiere.<br />
Il comune denominatore di tutte le nostre attività sono la volontà di cambiare davvero le cose intorno a noi e di essere portatori dei valori e della tradizione del nostro popolo. Una visione comunitaria della vita, contrapposta ad ogni imperante individualismo ed egoismo sociale.</p>
<p><a href="http://www.garbatella.it/wp-content/uploads/2011/04/caf-garbaretro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-855" title="caf-garbaretro" src="http://www.garbatella.it/wp-content/uploads/2011/04/caf-garbaretro.jpg" alt="" width="842" height="595" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per  info e orari dei servizi contattare:</span></strong></p>
<p><a href="mailto:servizicittadino@gmail.com">servizicittadino@gmail.com</a></p>
<p><strong>tel. 380/7805249</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2011/04/11/venerdi-15-aprile-ore-1600-inaugurazione-centro-caf-al-circolo-garbatella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piano casa per l&#8217;edilizia residenziale pubblica</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2009/03/17/piano-casa-per-ledilizia-residenziale-pubblica/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2009/03/17/piano-casa-per-ledilizia-residenziale-pubblica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 10:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATER - IACP - Case Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Destra di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia residenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Piano casa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/?p=473</guid>
		<description><![CDATA[<p><p class="wp-caption-text">Case popolari della Garbatella</p>Dopo una trattativa con le regioni durata sette mesi, l&#8217;accordo che sblocca il piano straordinario di edilizia residenziale pubblica è stato firmato il 5 marzo 2009 dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, e dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani.</p> <p>La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_562" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.garbatella.it/wp-content/uploads/2009/03/villini-garbatella-150x150.jpg" alt="Case popolari della Garbatella" title="villini-garbatella" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-562" /><p class="wp-caption-text">Case popolari della Garbatella</p></div>Dopo una trattativa con le regioni durata sette mesi, l&#8217;accordo che sblocca il piano straordinario di edilizia residenziale pubblica è stato firmato il 5 marzo 2009 dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, e dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani.</p>
<p>La conferenza Unificata Stato, Regioni e Comuni, nella riunione del 12 marzo 2009 ha dato via libera al Piano.</p>
<p>Inizialmente il governo finanzierà il Piano con 200 milioni di euro e si impegnerà a reintegrare interamente il fondo fino ad arrivare ai 550 milioni di euro previsti.</p>
<p>Il Piano casa è previsto dall&#8217;art. 11 del decreto legge 112/08, convertito nella legge 133/08 (finanziaria 2008).</p>
<p>Con l&#8217;attuale accordo le Regioni si impegnano a sospendere i procedimenti di ricorso alla Corte Costituzionale scaturiti dopo l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;art. 18 del decreto legge 185/08 che ha modificato in parte &#8211; restrigendo i poteri delle regioni &#8211; le disposizioni contenute nella manovra dell&#8217;estate scorsa. Nel contempo, il Governo si è impegnato a modificare tale norme.</p>
<p>Alle regioni, d&#8217;intesa con gli enti locali, spetta dunque il compito di elaborare, nel rispetto degli indirizzi generali fissati dallo Stato ed entro i finanziamenti assegnati, i programmi di edilizia residenziale.</p>
<p>&#8221;L&#8217;accordo raggiunto &#8211; ha commentato il ministro Fitto &#8211; impegna consistenti risorse per affrontare l&#8217;emergenza di una tensione abitativa che colpisce molte famiglie che versano in condizioni di bisogno&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/casa_piano/" target="_blank">http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/casa_piano/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2009/03/17/piano-casa-per-ledilizia-residenziale-pubblica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Case popolari a costi accessibili: il modello inglese</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2008/05/26/case-popolari-a-costi-accessibili-il-modello-inglese/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2008/05/26/case-popolari-a-costi-accessibili-il-modello-inglese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 14:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATER - IACP - Case Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/2008/05/26/case-popolari-a-costi-accessibili-il-modello-inglese/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo questo interessante articolo scritto per il Secolo d&#8217;Italia dall&#8217;amico Architetto Roberto Marraffa sull&#8217;housing sociale.</p> <p>Case a costi accessibili: il modello inglese</p> <p>Con la creazione di un canale di finanziamento parallelo a quello pubblico &#232; possibile sopperire alla riduzione delle risorse pubbliche destinate alla casa aumentando l&#8217;offerta di alloggi a costi accessibili</p> <p>La crisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo questo interessante articolo scritto per il Secolo d&#8217;Italia dall&#8217;amico Architetto Roberto Marraffa sull&#8217;housing sociale.</p>
<p><b>Case a costi accessibili: il modello inglese</b></p>
<p><i>Con la creazione di un canale di finanziamento parallelo a quello pubblico &egrave; possibile sopperire alla riduzione delle risorse pubbliche destinate alla casa aumentando l&rsquo;offerta di alloggi a costi accessibili</i></p>
<p>La crisi dell&rsquo;edilizia abitativa nel nostro Paese si sta trasformando in una emergenza nazionale con devastanti effetti sociali. Alcune delle conseguenze gi&agrave; in atto sono l&#8217;espulsione dalle citt&agrave; di un numero crescente di famiglie in cerca di un alloggio a costi accessibili, oltre alla coabitazione, al ritorno degli affittacamere e al crescente numero di famiglie bisognose di un sussidio pubblico per pagare l&#8217;affitto.<span id="more-288"></span><br />E&rsquo; sotto accusa la finanziarizzazione del mercato immobiliare, a seguito della quale si temono a ragione effetti destabilizzanti sul sistema produttivo edilizio. Si rende dunque improcrastinabile la messa in campo di forme innovative di politiche per la casa, partendo tuttavia da una situazione generale che non consente di attingere a finanziamenti pubblici. Si dovrebbe trattare di politiche miranti ad affiancare all&rsquo;edilizia &ldquo;sociale&rdquo; una offerta abitativa intermedia, tra la casa sociale e il libero mercato, in grado di intercettare i reali bisogni delle famiglie, affidandosi ad opportunit&agrave; create da investimenti non speculativi.<br />E&rsquo; probabile che il nuovo governo intenda seguire strategie simili a quelle attuate in Inghilterra dalla Thatcher, quando fu avviata una profonda modifica della presenza pubblica nella produzione di alloggi sociali. Nonostante la contrazione dell&#8217;intervento diretto dello Stato nella produzione di alloggi, il social housing inglese continua ad avere un ruolo centrale e provvede attualmente ad alloggiare circa 9 milioni di abitanti. <br />L&rsquo;esperienza inglese conferma che la vendita del patrimonio abitativo sociale non d&agrave; i risultati sperati. Il governo laburista ha per questo motivo apportato alcune modifiche alla politica per la casa, seppure in continuit&agrave; con l&#8217;impostazione data dal governo conservatore. Le modifiche che hanno investito l&#8217;housing sociale inglese hanno dapprima previsto la riduzione del ruolo dell&rsquo;alloggio popolare &#8211; che in Inghilterra &egrave; gestito direttamente dai comuni e non, come in Italia, da istituti autonomi &#8211; a favore dell&#8217;affermazione di particolari associazioni non profit cui il governo ha affidato il ruolo di soggetto principale per le politiche destinate a produrre abitazioni sociali, oltre ad individuarle come soggetti, complementari alle municipalit&agrave; locali, con il compito di formare un mercato degli alloggi sociali, ovvero di provvedere all&#8217;alloggio a costo accessibile per persone a basso reddito, a lavoratori, giovani coppie, lavoratori a tempo, anziani, persone con handicap, senza casa e comunque in emergenza abitativa. <br />L&#8217;innovazione pi&ugrave; interessante introdotta nelle recenti riforme sulla casa riguarda le modalit&agrave; di finanziamento delle associazioni citate. Non possono fare profitti e hanno l&#8217;obbligo di reinvestire gli utili nelle finalit&agrave; loro proprie (nuovi alloggi o comunque azioni di sostegno ai senza casa), tuttavia possono accedere a finanziamenti di mercato, riducendo cos&igrave; l&rsquo;aliquota del contributo pubblico. Il loro finanziamento, quindi, &egrave; di tipo misto e l&#8217;apporto dei finanziamenti privati &egrave; cresciuto nel corso degli ultimi anni. Le associazioni non profit si finanziano inoltre con i canoni d&#8217;aff&igrave;tto, in genere inferiori di circa il 50% rispetto a quelli dei comuni e del 30% rispetto a quelli di mercato. Nell&rsquo;ambito della gestione degli immobili, il trasferimento degli alloggi avviene con il voto degli affittuari, che valutano le diverse offerte formulate dalle associazioni citate.<br />Prima della riforma del 1974 la maggior parte dei fondi delle associazioni era in forma di prestiti, ma dopo il 1974 si sono aggiunti i fondi del governo nazionale, versati attraverso l&#8217;associazione dei Comuni. Successivamente, con un ulteriore intervento governativo del 1988 si &egrave; data la possibilit&agrave; di combinare il finanziamento pubblico (noto come Social housing grant) con i finanziamenti privati. A seguito di questa possibilit&agrave; e in risposta alla contrazione dei contributi pubblici, le risorse private raccolte sul mercato sono cos&igrave; cresciute di oltre un terzo.<br />I contributi di provenienza pubblica, tuttavia, possono essere assegnati solo se l&#8217;associazione no profit &egrave; in grado di mettere in gioco anche risorse private, che provengono principalmente dalle banche, dalle societ&agrave; di costruzioni e dal mercato di capitali. Al 2002 la ripartizione era: il 57% da banche, il 16% da imprese private e il 20% dal mercato di capitali. Nel 2006 sono stati investiti 3,3 miliardi di sterline nell&#8217;ambito del programma 2004-06, di cui gli alloggi a costo accessibile hanno assorbito 1,7 miliardi. Gli alloggi realizzati sono stati 36.386, 2.000 in pi&ugrave; di quelli pref&igrave;ssati Il programma 2006-08 &egrave; stato avviato con uno stanziamento di 3,9 miliardi di sterline, che prevede la realizzazione di 84.000 alloggi, con un incremento del 33%, a fronte di un incremento di risorse pubbliche inferiore della met&agrave;. L&#8217;obiettivo dichiarato &egrave; quindi quello di aumentare la quota di risorse pubbliche ma, contemporaneamente, di ampliare la quota di risorse private, incrementando la produzione di alloggi.<br />Nella raccolta delle risorse economiche sul mercato dei capitali un ruolo centrale &egrave; assolto da un apposito ente finanziatore, istituito con il compito di integrare le risorse pubbliche raccogliendo sul mercato capitali integrativi. Come strumento di finanziamento indipendente esso riesce ad attingere fondi da diverse fonti (bond, finanza privata e prestiti dalle banche). L&#8217;aggregazione della domanda costituisce un&rsquo;altro elemento positivo con il quale si riesce a ottenere economie di scala e sicurezza per gli investitori privati.<br />Con la creazione di un canale di finanziamento parallelo a quello pubblico, che attinge direttamente al mercato, il governo britannico &egrave; riuscito, rispetto al modello tradizionale, a raggiungere il duplice risultato di sopperire alla riduzione delle risorse pubbliche e di aumentare l&#8217;offerta di alloggi a costi accessibili. Si &egrave; alimentato cosi un mercato degli affitti intermedio, tra quello sociale e quello di mercato, gestito dai soggetti iscritti nel Registered social landlords e principalmente dalle citate housing association.</p>
<p>Roberto Marraffa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2008/05/26/case-popolari-a-costi-accessibili-il-modello-inglese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alleanza Nazionale a fianco dei Romani</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2007/10/24/alleanza-nazionale-a-fianco-dei-romani/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2007/10/24/alleanza-nazionale-a-fianco-dei-romani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 21:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATER - IACP - Case Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia residenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Ghera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/2007/10/24/alleanza-nazionale-a-fianco-dei-romani/</guid>
		<description><![CDATA[<p></p> <p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center>&#160;</p> <p>Fabrizio Ghera &#8211; Consigliere di An al Comune di Roma:</p> <p></p> <p>Alleaza nazionale chieder&#224; che nel testo che modifica i criteri per l&#8217;assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica siano tutelati in modo adeguato gli sfrattati. Inoltre, per quanto riguarda la ridefinizione dei nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Verdana"></p>
<p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><i><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font face="Times New Roman">&nbsp;</font></span></i></p>
<p><font><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-FAMILY: Verdana">Fabrizio Ghera &ndash; </span></b><span style="FONT-FAMILY: Verdana">Consigliere di An al Comune di Roma:</span></font></p>
<p></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Verdana">Alleaza nazionale chieder&agrave; che nel testo che modifica i criteri per l&rsquo;assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica siano tutelati in modo adeguato gli sfrattati. Inoltre, per quanto riguarda la ridefinizione dei nuovi punteggi, chiediamo che tra i criteri venga inserito anche un minimo di anni di residenza nella capitale per evitare una possibile causa di conflitti sociali e una sorta di razzismo al contrario, <strong>cio&egrave; che vengano privilegiati gli extracomunitari appena arrivati, rispetto alle migliaia di famiglie romane che, da diversi anni</strong>,<strong> attendono una risposta concreta&nbsp;all&rsquo;emergenza abitativa.</strong><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span></span></p>
<p><span id="more-275"></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2007/10/24/alleanza-nazionale-a-fianco-dei-romani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No alla &#8220;svendopoli&#8221; dell&#8217;Ater</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2007/09/25/no-alla-svendopoli-dellater/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2007/09/25/no-alla-svendopoli-dellater/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 07:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comune di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Garbatella]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[ATER]]></category>
		<category><![CDATA[Cartolarizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Dritto alla casa]]></category>
		<category><![CDATA[IACP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/2007/09/25/no-alla-svendopoli-dellater/</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8221;Dopo quasi due anni di mandato, il presidente dell&#8217;Ater continua a snocciolare cifre sul debito, a chiedere interventi legislativi improvvisati e a fare irrealistiche ipotesi sul futuro come se nulla fosse. Non sappiamo, ad oggi, se l&#8217;azienda, come sostiene lo stesso presidente, sara&#8217; davvero capace di calmierare i valori immobiliari del mercato romano; quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Dopo quasi due anni di mandato, il presidente dell&#8217;Ater continua a snocciolare cifre sul debito, a chiedere interventi legislativi improvvisati e a fare irrealistiche ipotesi sul futuro come se nulla fosse. Non sappiamo, ad oggi, se l&#8217;azienda, come sostiene lo stesso presidente, sara&#8217; davvero capace di calmierare i valori immobiliari del mercato romano; quello che sappiamo con certezza, pero&#8217;, e&#8217; che la stessa Ater, in questi ventiquattro mesi, non e&#8217; mai stata amministrata con azioni sistematiche quotidiane capaci di incidere per davvero sulla gestione dell&#8217;ente in maniera strutturale&#8221;. E quanto dichiara, in una nota, il consigliere regionale di Alleanza nazionale nel Lazio, Francesco Lollobrigida. .<span id="more-264"></span>&#8221;Ogni dichiarazione del presidente Petrucci &#8211; aggiunge &#8211; e&#8217; un&#8217;ammissione di fallimento. Per introitare un po&#8217; di liquidita&#8217;, per esempio, anziche&#8217; controllare chi sono con precisione i veri debitori dell&#8217;azienda, si sono applicate transazioni capestro; per evitare le verifiche reddituali, sono stati chiesti, e ottenuti, provvedimenti che eliminano la decadenza per chi ha superato i limiti di reddito snaturando il principio base dell&#8217;assistenza alloggiativa&#8221;. &#8221;Non solo &#8211; prosegue sempre l&#8217;esponente di Alleanza nazionale &#8211; L&#8217;Ater, alcuni giorni fa, a conferma delle nostre critiche, ha ipotizzato una vendita in blocco di 15mila alloggi attraverso fantomatiche operazioni di cartolarizzazione. Perche&#8217; non dice che si tratta di un affidamento oneroso per l&#8217;Azienda? Ma allora il compito specifico dell&#8217;Azienda qual e&#8217;? Non e&#8217; forse quello di gestire locazioni e vendita direttamente?&#8221;. </p>
<p>&#8221;L&#8217;ultima &#8216;chicca&#8217; &#8211; conclude Lollobrigida -, pero&#8217;, e&#8217; di questi giorni. Si stanno spendendo energie e risorse per inviare a tappeto richieste di rilascio degli alloggi sapendo bene che entro breve gli stessi soggetti beneficeranno della regolarizzazione in sanatoria. Non sarebbe stato piu&#8217; proficuo concentrarsi sulle occupazioni che non potranno essere regolarizzate, alcune delle quali segnalate ed anche oggetto di mie interrogazioni regionali, alle quali, peraltro, non e&#8217; stata data ancora risposta? Continueremo la &#8216;battaglia&#8217; intrapresa durante l&#8217;assestamento di bilancio, sottoscrivendo la proposta di legge contro &#8216;svendopoli&#8221;&#8217;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2007/09/25/no-alla-svendopoli-dellater/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No alla speculazione della vendita alloggi Ater</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2007/06/04/no-alla-speculazione-della-vendita-alloggi-ater/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2007/06/04/no-alla-speculazione-della-vendita-alloggi-ater/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 09:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATER - IACP - Case Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[ATER]]></category>
		<category><![CDATA[Cartolarizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/2007/06/04/no-alla-speculazione-della-vendita-alloggi-ater/</guid>
		<description><![CDATA[<p>CASA, LOLLOBRIGIDA-DE PRIAMO(AN):NO SPECULAZIONI VENDITA ALLOGGI </p> <p>Roma, 01 giu &#8211; &#8220;An si sta impegnando nella commissione Casa della Regione per fermare la vera e propria speculazione che l&#8217;Ater sta mettendo in atto sulla vendita degli alloggi popolari&#8220;. &#200; quanto dichiarano, in una nota congiunta, il consigliere regionale di Alleanza nazionale Francesco Lollobrigida e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CASA, LOLLOBRIGIDA-DE PRIAMO(AN):NO SPECULAZIONI VENDITA ALLOGGI </p>
<p>Roma, 01 giu &#8211; &#8220;An si sta impegnando nella commissione Casa della Regione per fermare <strong>la vera e propria speculazione che l&#8217;Ater sta mettendo in atto sulla vendita degli alloggi popolari</strong>&#8220;. &Egrave; quanto dichiarano, in una nota congiunta, il consigliere regionale di Alleanza nazionale <strong>Francesco Lollobrigida</strong> e il capogruppo di An in XII Municipio, <strong>Andrea De Priamo</strong>, responsabile della Federazione romana di An per le politiche abitative. &#8220;<strong>Non &egrave; accettabile &#8211; sottolineano i due esponenti di An &#8211; che chi si &egrave; sempre dimostrato ligio alle regole si veda oggi recapitare lettere in cui risultano, sulla base delle rivalutazione Istat, aumenti vertiginosi dei prezzi di vendita rispetto al passato</strong>&#8220;. </p>
<p><span id="more-254"></span>&#8220;Inoltre &#8211; osservano Lollobrigida e De Priamo &#8211; l&#8217;Ater sarebbe in procinto di effettuare una cartolarizzazzione degli immobili di sua propriet&agrave;, alienando il patrimonio ad una societ&agrave; esterna, con tutte le conseguenze che questo potrebbe comportare&#8221;. &#8220;Come se non bastasse la malagestione Ater che non ha portato a nessun risultato sulla lotta all&#8217;abusivismo degli occupanti e all&#8217;annosa questione degli arretrati &#8211; concludono Lollobrigida e De Priamo &#8211; oggi ritroviamo di fronte a questa situazione estremamente grave: An ribadisce la necessit&agrave; di una vendita degli alloggi che sia a forte impronta sociale, basandola sul principio della casa a riscatto che abbiamo sempre sostenuto&#8221;. red</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2007/06/04/no-alla-speculazione-della-vendita-alloggi-ater/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Case degli enti, la posizione assunta da AN in Parlamento</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2003/07/11/case-degli-enti-la-posizione-assunta-da-an-in-parlamento/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2003/07/11/case-degli-enti-la-posizione-assunta-da-an-in-parlamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2003 11:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATER - IACP - Case Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Cartolarizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>
		<category><![CDATA[IACP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/?p=399</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il verbale dell&#8217;intervento di Teodoro Buontempo il 2 -7-03</p> <p align="justify">CASE DEGLI ENTI: Alla camera Alleanza nazionale vota insieme all&#8217;opposizione un&#8217;emendamento che favorisce gli acquisti collettivi e stabilisce un ulteriore sconto del 15% sul prezzo di mercato.</p> <p>Ecco il verbale dell&#8217;intervento di Teodoro Buontempo al Parlamento Italiano che ha motivato la presa di posizione.</p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="content">Il verbale dell&#8217;intervento di Teodoro Buontempo il 2 -7-03</span></p>
<p align="justify"><span class="content">CASE DEGLI ENTI:<br />
Alla camera Alleanza nazionale vota insieme all&#8217;opposizione un&#8217;emendamento che favorisce gli acquisti collettivi e stabilisce un ulteriore sconto del 15% sul prezzo di mercato.</span></p>
<p>Ecco il verbale dell&#8217;intervento di Teodoro Buontempo al Parlamento Italiano che ha motivato la presa di posizione.</p>
<p><span class="content"><br />
</span></p>
<div><span class="content"><strong>Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del  decreto-legge n. 102 del 2003: Valorizzazione e privatizzazione del patrimonio  immobiliare pubblico </strong><em>(approvato dal Senato)</em> <strong>(A.C. 4086)</strong> </span></div>
<div><span class="content"> </span></div>
<div>
<p><span class="content"><a name="Presidente 18 6 1">PRESIDENTE</a>. Ha chiesto di parlare l&#8217;onorevole  Buontempo. Ne ha facoltà. </span></p>
<p><span class="content"><a name="Buontempo Teodoro 18 6 2">TEODORO BUONTEMPO</a>. Credo che nessuno  abbia più dubbi sul fatto che il patrimonio immobiliare pubblico sia stato mal  gestito nel corso degli anni, che si siano create condizioni di privilegio e che  si siano recati danni alle casse degli enti di previdenza.<br />
Quello che  tuttavia, a mio avviso, non funziona è che questa cattiva gestione e questo  sistema clientelare con il quale è stato gestito il patrimonio immobiliare  pubblico debbono essere pagati oggi dagli inquilini: questo è il punto!<br />
L&#8217;ultimo esempio è quello relativo all&#8217;ente previdenziale dei medici,  l&#8217;ENPAM (un ente privato, si dice): è degno di un paese civile che venerdì  scorso sia comparso su un quotidiano romano l&#8217;annuncio che il 16 luglio, ovvero  dopo quindici giorni, saranno venduti circa 630 appartamenti senza che gli  inquilini siano stati minimamente avvertiti? Non sono stati avvertiti, né con  una lettera, né con un colloquio, magari al fine di consentire loro di usufruire  della possibilità di costituirsi in cooperativa e quindi di comprare gli  alloggi, a parità di diritti con i terzi.<br />
Se questi appartamenti fossero  venduti al prezzo di mercato, non lo condividerei, ma ciò consentirebbe all&#8217;ente  di incassare denaro. Invece l&#8217;appartamento viene venduto al prezzo al quale  dovrebbe essere venduto all&#8217;inquilino! L&#8217;appartamento viene quindi acquistato da  alcuni signori che lo rivenderanno a un prezzo che è due o tre volte il prezzo  al quale viene venduto oggi! </span></p>
<h5>
<hr /><span class="content">Pag. 19</span></p>
<hr /></h5>
<p><span class="content"><br />
Ritengo tutto ciò incivile e mi auguro che l&#8217;ENPAM voglia fermare l&#8217;asta  pubblica indetta per il 16 luglio, per aprire una trattativa con gli inquilini  al fine di verificare quali possibilità ci siano per gli inquilini stessi di  poter accedere al bene casa. Infatti, a mio avviso, il diritto di prelazione  continua ad esistere perché l&#8217;articolo 38 della legge 27 luglio 1978, n. 392,  sull&#8217;equo canone non è stato abrogato.<br />
Anzi, proprio quando si rivendica il  fatto che si tratti di un ente privato, essendo la legge stata fatta per gli  enti di previdenza, l&#8217;ente privato è sottratto alla normativa, che io non  condivido, ma che esiste. Per quanto riguarda questo caso, chiedo che si  provveda urgentemente, da parte dell&#8217;ENPAM, a sospendere la gara pubblica  indetta per il 16 luglio e ad aprire, in tempi brevi, una trattativa con gli  inquilini per verificare se siano o meno in condizione di acquistare la casa. È  assolutamente incomprensibile che chi abita in una casa da venti, trent&#8217;anni, la  veda mettere all&#8217;asta, senza aver ricevuto uno straccio di lettera.<br />
Le  cattive gestioni precedenti devono essere pagate dagli amministratori, che &#8211;  magari &#8211; devono finire in galera per come hanno sciupato il patrimonio, e non  dall&#8217;inquilino che si è attenuto alle norme vigenti. Quanto all&#8217;ente dei  farmacisti, un mio emendamento alla finanziaria prevede che chi abbia presentato  la domanda entro ottobre, possa acquistare al prezzo in vigore al momento della  presentazione della domanda. Ciò viene disatteso. Onorevoli colleghi, esponenti  del Governo, si sta creando una giungla priva di regole, nella quale a pagare è  il cittadino, mentre i corrotti che hanno gestito questi enti sono sui panfili a  godersi l&#8217;estate. Questa è la verità.<br />
Comunque, il Governo al quale do il  mio appoggio e la coalizione di cui faccio parte devono capire che ci sono  problemi sociali e diritti dei cittadini che sono superiori anche ai bilanci  delle aziende da risanare e che non possono essere calpestati per consentire al  signor Rossi di acquistare case ad un milione e mezzo di vecchie lire al metro  quadro in una zona in cui il valore ammonta almeno a tre milioni di vecchie lire  al metro quadro. E questo diritto non lo diamo al cittadino. Addirittura, cosa  si fa in questo provvedimento? Si prevede che, qualora ci si costituisca in  cooperativa, si debba raggiungere l&#8217;80 per cento delle case da acquistare. Si  passa dal 50 al 80 per cento. In altre parole, alzando il tetto all&#8217;80 per  cento, si costringe la cooperativa a farsi carico anche delle case che gli  inquilini non vogliono acquistare. Signori del Governo, sottosegretari, sto  parlando con voi, non con i banchi di questo Parlamento. Dopo lo scempio dei  provvedimenti che state presentando, siete tenuti almeno ad ascoltare con  serenità <em>(Applausi di deputati del gruppo della Margherita, DL-l&#8217;Ulivo)</em>.<br />
Credo si debba consentire agli inquilini di acquistare case, sulla base  della rivalutazione ISTAT del 1996, all&#8217;epoca del Governo Prodi. Lo dobbiamo  ricordare: chi ha aperto le autostrade della vendita di questo patrimonio  immobiliare, senza regole e senza tutela dei diritti dei cittadini, è stato il  Governo Prodi nel 1996. Il Governo di centrodestra non può aggravare le  condizioni di una strada sbagliata. Oggi superiamo abbondantemente quel  provvedimento e stabiliamo una condizione di «non regole».<br />
Quindi, la mia  prima richiesta è che si torni ai prezzi del 1996, al decreto legislativo n. 104  e che l&#8217;incapacità degli enti pubblici di gestire e far fruttare il patrimonio  immobiliare non ricada sui cittadini. La necessità di fare cassa, per  contribuire alla diminuzione del deficit pubblico e, quindi, per poter entrare  in Europa &#8211; come disse Prodi -, oggi è superata. Le conseguenze di quel  provvedimento sono state disastrose. Colleghi della sinistra, ciò va  riconosciuto con molta serenità, perché quel provvedimento cancellava le  responsabilità degli amministratori. In linea con tale scelta, con questo nuovo  decreto-legge si fanno pagare alla gente responsabilità che essa non ha.<br />
Noi  parliamo del caso di Roma, di migliaia e migliaia di appartamenti: credo che un  terzo della città costruita appartenga </span></p>
<h5>
<hr /><span class="content">Pag. 20</span></p>
<hr /></h5>
<p><span class="content">agli enti. Ora, vi è questo intreccio tra chi è rimasto ente pubblico, chi  diventa fondazione è chi diventa ente privato e il cittadino che è costretto  pagare gli avvocati, deve impazzire e deve cercare colloqui impossibili perché  nessuno li riceve. Come è possibile non rendersi conto del disagio sociale che  si viene a creare per il paese e per la sua economia? L&#8217;incertezza del diritto  provoca una moltiplicazione dei danni sociali ai quali poi il Governo e le forze  politiche devono far fronte e devono rispondere. Mi auguro che questo  decreto-legge sia emendabile e che lo si possa modificare. Quando si tratta dei  cittadini, non serve dire «Oddio, deve tornare al Senato»! E allora? Torna al  Senato, ci si mette qualche mese in più, ma credo che debba essere fatto ogni  sforzo per creare una condizione di equilibrio e di equità.<br />
Cari colleghi,  in questa prima parte del mio intervento, rendo noto intanto che non ritiro gli  emendamenti a mia firma e chiedo il voto in aula perché ciascuno si assumi la  responsabilità tra le cose che dice quando incontra gli inquilini e le cose che  fa nell&#8217;aula del Parlamento. Questo perché ci siano nomi e cognomi, perché il  cittadino possa raffrontare il voto espresso con ciò che è stato detto in faccia  agli inquilini. Feci l&#8217;opposizione quando il provvedimento era del Governo  Prodi, ho fatto l&#8217;opposizione quando l&#8217;ha proposto il centrodestra. Oggi faccio  la opposizione a questo decreto-legge perché lo considero di una ingiustizia  inaudita, perché al cittadino che rispetta le leggi non gli si può fare una  colpa se sono state fatte in maniera distorta, perché a chi ha 60 anni ed ha  regolato la propria vita secondo un reddito e una condizione sociale non gli si  può dire «adesso cambia tutto, tu non hai il tetto dove abiti e se non vai sotto  il ricatto delle società (che comprano a basso costo e poi metteranno un cappio  alla gola di queste famiglie), tu non hai più diritti». </span></p>
<p><span class="content"><a name="Ruzzante Piero 20 6 3">PIERO RUZZANTE</a>. Costavano la metà gli  appartamenti! </span></p>
<p><span class="content"><a name="Buontempo Teodoro 20 6 4">TEODORO BUONTEMPO</a>. Non è possibile che  riguardo ai nostri marescialli, ai nostri militari, tutti &#8211; quando si nomina  l&#8217;esercito si applaude e ci si commuove e poi, di colpo, queste case possono  essere vendute -, a 60 anni si dice loro «tu hai servito lo Stato e lo Stato ti  caccia a calci nel sedere senza neppure incontrarti, parlarti e vedere quali  condizioni si possono ottenere <em>(Applausi dei deputati dei gruppi dei  Democratici di sinistra-l&#8217;Ulivo e della Margherita, DL-l&#8217;Ulivo)</em>»!<br />
Io  credo che il principio di fare cassa non appartenga a quella rivoluzione dei  valori a cui la Casa delle libertà aveva fatto riferimento. Ci sono delle  necessità sociali che sono superiori a questo e se si teneva tanto a fare cassa  lo si poteva fare quando questo patrimonio immobiliare veniva dato a poche lire  o in condizioni di privilegio. Per esempio, fare cassa con il patrimonio ex  IPAB, patrimonio pubblico, sciupato, rovinato, che non esiste più, dato in  condizioni di privilegio. Chi governava questo paese, sant&#8217;Iddio? Oggi il  centrodestra, che ha raccolto la speranza degli italiani di creare un&#8217;Italia  giusta, un&#8217;Italia che sappia coniugare l&#8217;interesse degli enti con l&#8217;interesse  prevalente del bene comune, la Casa delle libertà che ha avuto il voto per  cancellare i privilegi di cui noi non facevamo parte nella maniera più assoluta,  non può oggi diventare la spada di quei mascalzoni che hanno gestito con  corruzione gli enti pubblici!<br />
Ecco, quindi, quale è lo spartiacque al quale  sono invitati i rappresentanti del Governo. Mi dispiace &#8211; lo dico con serenità,  con il massimo rispetto per la persona che stimo &#8211; che in questa circostanza  rappresenti il Governo un sottosegretario di Alleanza nazionale perché il gruppo  di Alleanza nazionale, caro collega Contento, sta subendo da anni questa  condizione vessatoria.<br />
Il partito, nel quale milito, mai e poi mai si è  permesso di dire che l&#8217;inquilino non ha neppure diritto alla prelazione (è un  diritto inalienabile). I membri del partito nel quale milito (non sono solo io  in dissenso) si sono recati casa per casa, quartiere per quartiere, a viale  Libia, a Vigna Clara, a viale Marconi, ovunque, da 20 anni, a rappresentare il  diritto di questi </span></p>
<h5>
<hr /><span class="content">Pag. 21</span></p>
<hr /></h5>
<p><span class="content">cittadini, da quando l&#8217;INA cominciò a costruire con il denaro pubblico,  utilizzando terreni pubblici; successivamente fu privatizzata, alla faccia del  denaro pubblico investito. Questo patrimonio è stato costruito con la  sottrazione di soldi ai lavoratori ed allo Stato. Non può soggiacere alla logica  privatistica perché lor signori non hanno investito una lira su questi immobili;  anzi, gli enti di previdenza, oltre a garantire la pensione, rappresentavano un  modo perché vi fossero case sul mercato, quindi per calmierare i prezzi (per  impedire che i prezzi arrivassero alle stelle) e per dare ai lavoratori di ogni  livello la possibilità di accedere al bene casa.<br />
La legge è stata varata dal  precedente Governo. Questo Governo ha l&#8217;obbligo, che gli deriva dalla legge, di  completare questo processo, ma senza togliere le castagne dal fuoco ad altri. Lo  si può fare, riapplicando le norme del 1996 e con il calcolo dell&#8217;indice ISTAT  perché sia negli affitti sia nella vendita non si calpestino gli ultimi diritti.  Lo voglio dire perché potrebbe sembrare una voce in dissenso, come è accaduto  altre volte: io sono il responsabile per la casa del gruppo di Alleanza  nazionale, a livello nazionale e, quindi, la mia non è una voce fuori dal coro.<br />
I miei colleghi si comportino di conseguenza, con la massima libertà, ma  sappiano che questa è un&#8217;altra delle occasioni in cui si misura il DNA  sociale&#8230; </span></p>
<p><span class="content"><a name="Presidente 21 6 5">PRESIDENTE</a>. Onorevole Buontempo, concluda  perché il tempo a sua disposizione è abbondantemente esaurito. </span></p>
<p><span class="content"><a name="Buontempo Teodoro 21 6 6">TEODORO BUONTEMPO</a>. Concludo, signor  Presidente. Questa è un&#8217;altra delle occasioni in cui si misura il DNA sociale e  il fiume in piena per sanare ogni malefatta nel nostro paese, a discapito del  cittadino per bene, onesto che ha servito lo Stato per tutta una vita  <em>(Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale e del deputato  Santino Loddo)</em>! </span></div>
<div><span class="content"> </span></div>
<hr /><span class="content"><strong> Segue il secondo intervento, la dichiarazione di Voto</strong> </span></p>
<div><span class="content">Ha chiesto di parlare l&#8217;onorevole Buontempo. Ne ha facoltà. </span><span class="content"><a name="Buontempo Teodoro 37 6 43">TEODORO BUONTEMPO</a>. Signor Presidente,  se si è arrivati alla determinazione &#8211; ripeto, dal 1996 &#8211; che questi  appartamenti devono essere venduti, il secondo elemento prioritario è venderli  agli inquilini. Dobbiamo vendere? Dobbiamo vendere innanzitutto &#8211; e non come  ripiego &#8211; agli inquilini! Secondo questa logica, infatti, si fa cassa lo stesso,  i soldi degli inquilini non sono meno buoni dei pescecani dell&#8217;alta finanza &#8211;  tanto per essere chiari &#8211; anzi, sono più puliti, più onesti.<br />
Allora, primo  obiettivo: vendere. Secondo obiettivo: vendere agli inquilini. Come raggiungere  questi due obiettivi? Secondo me, creando tutte le condizioni possibili, senza  devastare il principio di vendere, per aiutare gli inquilini. Io avrei da  ridire, per essere onesto fino in fondo, su questa operazione: le cooperative si  mettono insieme, comprano, eccetera. Avrei da ridire: per quale ragione devono  comprare anche gli appartamenti che l&#8217;inquilino non vuole comprare? Comunque, se  non ci sono altre strade&#8230; Io mi chiedo per quale motivo, se raggiungono il 50  per cento della totalità degli acquisti &#8211; che va agli inquilini e cioè non crea  disagio sociale, bensì equilibrio sociale -, non gli si debba riconoscere  l&#8217;ulteriore sconto del 15 per cento! Onorevole sottosegretario, bisogna essere  trasparenti in quest&#8217;aula!<br />
Chi ha suggerito di portare questo tetto all&#8217;80  per cento, non vuole che si vendano le case agli inquilini! Invece, il primo  obiettivo è di fare cassa e vendere agli </span></p>
<h5>
<hr /><span class="content">Pag. 38</span></p>
<hr /></h5>
<p><span class="content">inquilini. Qual è la necessità, qual è lo scopo, qual è l&#8217;obbligo? Da cosa  deriva? Perché dobbiamo portare questo tetto all&#8217;80 per cento? Dico ciò, anche  per far capire ai colleghi di cosa stiamo parlando, altrimenti potrebbe sembrare  che c&#8217;è chi vuole gli antichi privilegi. No, non è così! Noi non abitiamo nelle  case pubbliche! Nel mio caso, ho fatto per sedici anni il consigliere comunale  di Roma. Ho contratto un mutuo dal 1984 ma, se avessi voluto abitare in una casa  pubblica, me l&#8217;avrebbero regalata. Abbiamo fatto sacrifici.<br />
Stiamo chiedendo  al sottosegretario un minimo di senso di responsabilità, come compete alle  persone che tengono a cuore il bene pubblico. Non diciamo che è tardi e di non  vendere. Non diciamo di darle gratis. Sosteniamo di venderle. Ma, onorevole  sottosegretario, come si sentirebbe se, sullo stesso pianerottolo, una persona  compra ad un prezzo mentre un&#8217;altra persona ad un prezzo diverso? Si tratta,  infatti, di vendite scaglionate. L&#8217;onorevole Benvenuto, giustamente, chiedeva  per quale motivo non è stato realizzato un unico provvedimento e se siamo ancora  in tempo, per non esaminare la questione a pezzetti; neppure il deputato capisce  più cosa stia accadendo in questo settore! Ognuno potrà fornire il proprio  contributo, ma, si potrà ottenere una legge organica sulla vendita del  patrimonio mobiliare che consenta al cittadino di sapere quali sono i propri  diritti e i propri doveri! Non è giusto che il cittadino, su tali aspetti, debba  ricorrere agli studi legali e pagare decine di milioni di lire per tutelare i  propri diritti!<br />
Esprimerò un voto favore &#8211; ed invito a fare lo stesso &#8211;  sull&#8217;articolo aggiuntivo in esame che chiede di riconoscere un ulteriore  abbattimento di prezzo, che il Governo già prevede fino all&#8217;80 per cento, per  chi acquista unità immobiliari ad uso residenziale che rappresentano almeno il  50 per cento delle unità residenziali complessive dell&#8217;immobile. Mi pare che ciò  sia, oltretutto, in linea con quanto vuole Governo.<br />
Se approvassimo questo  articolo aggiuntivo, eviteremmo solo di compiere un ulteriore forzatura contro  gli inquilini che già stanno subendo vessazioni ed incertezza di diritto. Io  voterò a favore <em>(Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di  sinistra-l&#8217;Ulivo e di Rifondazione comunista)</em>. </span></div>
<p><span class="content"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2003/07/11/case-degli-enti-la-posizione-assunta-da-an-in-parlamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IACP Rampelli sollecita l&#8217;applicazione del novo regolamento</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2003/07/08/iacp-rampelli-sollecita-lapplicazione-del-novo-regolamento/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2003/07/08/iacp-rampelli-sollecita-lapplicazione-del-novo-regolamento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2003 12:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATER - IACP - Case Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Popolo della Libertà - Alleanza Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[ATER]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>
		<category><![CDATA[IACP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/2003/07/08/iacp-rampelli-sollecita-lapplicazione-del-novo-regolamento/</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Occorre erigere un muro invalicabile per proteggere gli inquilini dalle speculazioni economiche effettuate con la giustificazione del risanamento del bilancio, ma soprattutto &#232; necessario riacquistare credibilit&#224; nei confronti degli inquilini delle case popolari, giustamente stanchi del malgoverno della sinistra e delle mancate promesse del centrodestra&#8221;. CASE ENTI. RAMPELLI (AN): &#8220;APPLICARE CON URGENZA LA REGOLA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Occorre erigere  un muro invalicabile per proteggere gli inquilini dalle speculazioni economiche effettuate con la giustificazione del risanamento del bilancio, ma soprattutto &egrave; necessario riacquistare credibilit&agrave; nei confronti degli inquilini delle case popolari, giustamente stanchi del malgoverno della sinistra e delle mancate promesse del centrodestra&rdquo;.<br />
<span id="more-100"></span>CASE ENTI. RAMPELLI (AN): &ldquo;APPLICARE CON URGENZA LA REGOLA CHE PREVEDE IL CANONE D&rsquo;AFFITTO COME RATA PER L&rsquo;ACQUISTO DELLA CASA&rdquo;</p>
<p>         &ldquo;Sulla proposta di legge regionale che equipara le abitazioni di propriet&agrave; degli enti previdenziali all&rsquo;edilizia residenziale pubblica il centrodestra deve costruire una politica alloggiativi credibile&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.</p>
<p>         &ldquo;Occorre erigere &ndash; sottolinea l&rsquo;esponente di An &ndash; un muro invalicabile per proteggere gli inquilini dalle speculazioni economiche effettuate con la giustificazione del risanamento del bilancio, ma soprattutto &egrave; necessario riacquistare credibilit&agrave; nei confronti degli inquilini delle case popolari, giustamente stanchi del malgoverno della sinistra e delle mancate promesse del centrodestra&rdquo;.</p>
<p>         &ldquo;E&rsquo; perci&ograve; giunta l&rsquo;ora &ndash; conclude Rampelli &ndash; di elaborare con urgenza il regolamento attuativo della legge di riforma dello Iacp che prevede l&rsquo;applicazione del principio della casa a riscatto, cio&egrave; la facolt&agrave; di considerare gli affitti versati dagli inquilini come canone di locazione come rate per l&rsquo;acquisto della casa dove vivono&rdquo;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2003/07/08/iacp-rampelli-sollecita-lapplicazione-del-novo-regolamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ESEMPIO CASE POPOLARI!</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2002/12/01/esempio-case-popolari-2/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2002/12/01/esempio-case-popolari-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2002 10:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATER - IACP - Case Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[ATER]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>
		<category><![CDATA[IACP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/blog.php/?p=325</guid>
		<description><![CDATA[<p>Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari.</p> <p></p> <p align="justify">Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).</p> <p> </p> <p align="justify">Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari. Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="content">Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari.</p>
<p></span></p>
<p align="justify"><span class="content">Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).</span></p>
<p><span class="content"><br />
</span></p>
<p align="justify"><span class="content">Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari.<br />
Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).</p>
<p>Il nuovo ente avra’ il compito di risanare, entro cinque anni, il buco nero del deficit accumulato nel tempo dal Iacp, quantificabile in 500 milioni di euro.</p>
<p>Lo status giuridico del nuovo organismo passa da ente subregionale, come era ai tempi dello Iacp, a ente pubblico economico che vuol dire niente più voragine di debito ma pareggio di bilancio a ogni chiusura di registro con la possibilità, se necessario, di mettere a reddito il proprio patrimonio immobiliare.<br />
Infine, il trasferimento della proprietà dell’intero patrimonio pubblico immobiliare ai comuni. Alla Regione resta la nomina del Presidente del Consiglio d’ Amministrazione che sarà formato da sette membri, quattro alla maggioranza e due all’opposizione.</p>
<p>La riforma, auspicata da tempo da maggioranza ed opposizione, è stata approvata alla Pisana con 33 voti favorevoli del centrodestra mentre il centrosinistra si e’ astenuto.</p>
<p><strong> Cosa cambierà per gli inquilini che abitano nei 66 mila alloggi residenziali del vecchio istituto?</strong></p>
<p>Poco, se si tiene conto che la riforma continuerà adottare i criteri della legge 12/99 sull’applicazione dei canoni d’affitto legati principalmente al reddito.<br />
Molto, per quanto riguarda i nuovi piani di zona di edilizia popolare, servizi e rapporto tra gli inquilini e l’ente. Innanzitutto, <strong>la possibilità di riscattare l’appartamento assegnato.</strong></p>
<p>L’emendamento, presentato dai consiglieri di AN, trasforma il canone di locazione in una vera e propria rata d’acquisto.</p>
<p>“Una vera rivoluzione culturale e sociale &#8211; ha dichiarato soddisfatto il consigliere di An, <strong>Fabio Rampelli</strong> &#8211; tale oppurtunità consente agli inquilini indigenti di uscire dalla fascia di povertà”. Il provvedimento non riguardera’, pero’, le categorie più svantaggiate con canone basso, per le quali si prevede un intervento finanziario da parte della regione.<br />
Due le altre novità introdotte dalla riforma: <strong>la realizzazione di quartieri popolari a bassa densità abitativa e l’utilizzo di tecniche edilizie sperimentali in materia di fonti energetiche rinnovabili</strong>. </span></p>
<p><span class="content"><br />
</span><span class="content"></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2002/12/01/esempio-case-popolari-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Esempio case popolari</title>
		<link>http://www.garbatella.it/2002/01/12/esempio-case-popolari-3/</link>
		<comments>http://www.garbatella.it/2002/01/12/esempio-case-popolari-3/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jan 2002 13:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Case popolari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.garbatella.it/?p=447</guid>
		<description><![CDATA[<p> Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari.</p> <p></p> <p align="justify">Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).</p> <p> </p> <p align="justify">Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari. Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="title"></span><br />
<span class="content">Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari.</p>
<p></span></p>
<p align="justify"><span class="content">Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).</span></p>
<p><span class="content"><br />
</span></p>
<p align="justify"><span class="content">Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari.<br />
Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).</p>
<p>Il nuovo ente avra’ il compito di risanare, entro cinque anni, il buco nero del deficit accumulato nel tempo dal Iacp, quantificabile in 500 milioni di euro.</p>
<p>Lo status giuridico del nuovo organismo passa da ente subregionale, come era ai tempi dello Iacp, a ente pubblico economico che vuol dire niente più voragine di debito ma pareggio di bilancio a ogni chiusura di registro con la possibilità, se necessario, di mettere a reddito il proprio patrimonio immobiliare.<br />
Infine, il trasferimento della proprietà dell’intero patrimonio pubblico immobiliare ai comuni. Alla Regione resta la nomina del Presidente del Consiglio d’ Amministrazione che sarà formato da sette membri, quattro alla maggioranza e due all’opposizione.</p>
<p>La riforma, auspicata da tempo da maggioranza ed opposizione, è stata approvata alla Pisana con 33 voti favorevoli del centrodestra mentre il centrosinistra si e’ astenuto.</p>
<p><strong> Cosa cambierà per gli inquilini che abitano nei 66 mila alloggi residenziali del vecchio istituto?</strong></p>
<p>Poco, se si tiene conto che la riforma continuerà adottare i criteri della legge 12/99 sull’applicazione dei canoni d’affitto legati principalmente al reddito.<br />
Molto, per quanto riguarda i nuovi piani di zona di edilizia popolare, servizi e rapporto tra gli inquilini e l’ente. Innanzitutto, <strong>la possibilità di riscattare l’appartamento assegnato.</strong></p>
<p>L’emendamento, presentato dai consiglieri di AN, trasforma il canone di locazione in una vera e propria rata d’acquisto.</p>
<p>“Una vera rivoluzione culturale e sociale &#8211; ha dichiarato soddisfatto il consigliere di An, <strong>Fabio Rampelli</strong> &#8211; tale oppurtunità consente agli inquilini indigenti di uscire dalla fascia di povertà”. Il provvedimento non riguardera’, pero’, le categorie più svantaggiate con canone basso, per le quali si prevede un intervento finanziario da parte della regione.<br />
Due le altre novità introdotte dalla riforma: <strong>la realizzazione di quartieri popolari a bassa densità abitativa e l’utilizzo di tecniche edilizie sperimentali in materia di fonti energetiche rinnovabili</strong>. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.garbatella.it/2002/01/12/esempio-case-popolari-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

