A breve nascerà il nuovo piano regolatore per la città di Roma, parliamone insieme.
Giovedì 28 dalle ore 17 presso il circolo in Via G.Borghese 8-10.
Leggi tutto Convegno sul nuovo Piano Regolatore di Roma
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A breve nascerà il nuovo piano regolatore per la città di Roma, parliamone insieme. I Ragazzi di Azione Studentesca ormai da quattro anni sono presenti all’ interno del Liceo Classico del nostro quartiere, rappresentano gli studenti negli organi collegiali e si battono per le battaglie storiche come l’abolizione del libro di testo obbligatorio e la parita’ di numero fra studenti e professori nei Consigli D’ Istituto. Leggi tutto Azione Studentesca – Nucleo Socrate Organizziamo anche quest’anno la visita al Museo Storico di Fiume per i tanti che non hanno partecipato l’anno scorso. Si tratta di un museo Fabio Rampelli brinda al voto che salva Tormarancia dalla cementificazione e rivendica una battaglia che iniziò come consigliere comunale nel 1994. ROMA – Quando pose sul tappeto la questione Tormarancia era solo, isolato anche dentro il suo partito. Oggi, dopo oltre dieci anni, quella battaglia è diventata patrimonio di tutta la città. Fabio Rampelli però non dimentica le difficoltà affrontate in questi anni e oggi, con la vittoria in tasca, si toglie qualche sassolino dalle scarpe. “Una vittoria contro i poteri forti e contro i trasformisti”, attacca ricordando le divisioni nel centrosinistra e le contraddizioni di una intera classe politica. Sulle compensazioni dice: “Pensiamo a soluzioni innovative” e propone di esaurirle nella riqualificazione dei quartieri degradati invece di costruire ex novo.
Rampelli, per lei oggi è una giornata davvero particolare, il coronamento di una battaglia durata oltre 10 anni. Oggi però sembra che tutti abbiano sempre voluto questo risultato. Si riferisce in particolare ai partiti del centrosinistra? Il rischio cementificazione non è però del tutto escluso. Si apre la partita delle compensazioni e il rischio è che si finisca comunque per costruire. Recentemente lo stesso Veltroni ha proposto un intervento di questo tipo sui quartieri degradati.
Articolo Tratto da Il Nuovo del 8 maggio 2002
Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).
Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari. Il nuovo ente avra’ il compito di risanare, entro cinque anni, il buco nero del deficit accumulato nel tempo dal Iacp, quantificabile in 500 milioni di euro. Lo status giuridico del nuovo organismo passa da ente subregionale, come era ai tempi dello Iacp, a ente pubblico economico che vuol dire niente più voragine di debito ma pareggio di bilancio a ogni chiusura di registro con la possibilità, se necessario, di mettere a reddito il proprio patrimonio immobiliare. La riforma, auspicata da tempo da maggioranza ed opposizione, è stata approvata alla Pisana con 33 voti favorevoli del centrodestra mentre il centrosinistra si e’ astenuto. Cosa cambierà per gli inquilini che abitano nei 66 mila alloggi residenziali del vecchio istituto? Poco, se si tiene conto che la riforma continuerà adottare i criteri della legge 12/99 sull’applicazione dei canoni d’affitto legati principalmente al reddito. L’emendamento, presentato dai consiglieri di AN, trasforma il canone di locazione in una vera e propria rata d’acquisto. “Una vera rivoluzione culturale e sociale – ha dichiarato soddisfatto il consigliere di An, Fabio Rampelli – tale oppurtunità consente agli inquilini indigenti di uscire dalla fascia di povertà”. Il provvedimento non riguardera’, pero’, le categorie più svantaggiate con canone basso, per le quali si prevede un intervento finanziario da parte della regione. Articolo di giornale uscito quando il parco fu salvato dalla Regione Lazio di Storace e Rampelli La giunta Storace ha approvato la legge per il parco. Ora tutte le parti politiche rivendicano la paternità di questa vittoria dell’ambiente contro il cemento
ROMA-Il caso è archiviato. La Regione ha approvato la legge che impedisce ogni edificazione nella zona di Tormarancia. E quel grande tappeto di verde andrà ad essere ricompreso tutto nel grande parco dell’ Appia antica. Se la decisione odierna è una vittoria dell’ambiente sulla cementificazione, sono molte parti politiche che ora ne rivendicano la paternità. Questa è una zona di grande interesse paesaggistico e archeologico. Estesa tra le vie Ardeatina e Grottaperfetta, è ricca di resti di antiche ville romane, sorgenti naturali e anche di specie animali e vegetali. Il progetto dell’urbanizzazione del territorio risale al piano regolatore degli anni ‘60, in cui si prevedeva che lo sviluppo edilizio della Capitale sarebbe stato esponenziale. Due anni fa il primo vincolo paesaggistico, con la legge Galasso. Ogni nuova costruzione avrebbe dovuto essere autorizzata dalla Pisana, col parere favorevole della sovraintendenza. Poi sono entrate in ballo le direttive comunitarie e la necessità di una commissione d’inchiesta per la valutazione dell’impatto ambientale. Nell’ultimo anno i partiti di maggioranza da un lato, e i verdi con i comunisti dall’altro, hanno giocato a passarsi la patata bollente. Finchè due settimane fa è arrivato il no definitivo a ogni edificazione del ministero dei Beni culturali. Da lì è partita l’attesa per l’ultimo atto, quello della Giunta, a quel punto quasi scontato. E oggi, a legge approvata, tutti ne rivendicano i meriti. Il presidente Storace afferma che “l’ampliamento del perimetro dell’Appia Antica fino a Tormarancia rientra nelle politiche ambientaliste della Giunta”. Il “governatore” vuole fare una dedica particolare: alla memoria di Tony Augello, capogruppo di An al comune recentemente scomparso, che si era battuto per questa causa. Fabio Rampelli, capogruppo di An, dice che questo “è solo il coronamento della memorabile battaglia della destra popolare contro i poteri forti”. Il beneplacito arriva anche dal candidato a vice sindaco per la Casa delle libertà, Roberta Angelilli: “Rutelli, che doveva essere il sindaco verde, ha dimostrato di essere il sindaco del cemento. E adesso che si candida a premier i cittadini devono ricordarselo. La giunta Storace ha evitato una colata di 2 milioni di metri cubi di cemento”. Il capogruppo dei Verdi Bonelli esprime il suo appoggio alla legge, suggerendo però al presidente Storace di “non erigersi a salvatore” del parco, dato che la sovraintendenza archeologica aveva detto già detto no all’edificazione sin dai tempi del ministero Veltroni. E Bonelli rivendica che “da cinque mesi in giunta c’è congelata una proposta di legge analoga, proposta dai Verdi, e che Storace non si è mai degnato di discutere”. Rivendicazione sostanzialmete analoga giunge da rifondazione comunista. Salvatore Bonadonna, capogruppo del Prc alla Pisana, afferma che la lotta per il parco ha avuto sempre in prima fila i comunisti, e “finalmente ora si è conclusa, anche se la giunta ha fatto aspettare ben 8 mesi le nostre proposte di legge”.
Articolo di Valeria Cecilia Veloce Identikit della persona che più di tutti a contribuito a salvare il parco di Tormarancia Dal Fronte della Gioventù al consiglio regionale. Ecco l’identikit del crociato contro i libri di testo.
ROMA-Un passato di atleta nella nazionale azzurra di nuoto. Fabio Rampelli, coordinatore regionale di Alleanza nazionale, al secondo mandato alla Pisana, ha 40 anni ed è architetto. Il suo battesimo della politica è avvenuto nel Fronte nazionale della gioventù, in cui ha ricoperto anche la carica di segretario. Dall’89 al ‘93 è consigliere dell’Msi nella I circoscrizione, per passare ai banchi del Campidoglio dal ‘93 al ‘97. Dal ‘95 Gianfranco Fini lo chiama nel direttivo del partito. E’ il fondatore della rivista “Morbillo”, e gestisce un sito internet in cui sono raccolte tutte le più aspre battaglie da lui condotte in Campidoglio e tra i banchi del consiglio regionale. Tra le più aspre quella a proposito della borgata di Tor Marancia, “contro la colata di cemento che l’amministrazione Rutelli vuole imporre in una zona pregiata nel bel mezzo dell’Appia antica”. Tra le sue lotte, quelle per il referendum contro la quota proporzionale e contro il finanziamento pubblico dei partiti. In quell’occasione, i militanti di An battevano le spiagge del litorale laziale offrendo simbolicamente fette di cocomero in cambio di firme per il referendum
Articolo di giornale che risale a quando a sinistra volevano tutti (eccetto Rifondazone e Comunisti Italiani )che si costruisse sul parco Verdi, Rifondazione e Comunisti italiani pronti a chiedere l’intervento dell’Unione europea sulla valutazione d’impatto ambientale della mega cementificazione.
ROMA-L’Europa potrebbe salvare il parco di Tormarancia. Se lo augurano a diverso titolo i gruppi consigliari alla regione Lazio dei Verdi, Rifondazione e Comunisti italiani. L’applicazione delle procedure comunitarie sulla Valutazione d’impatto ambientale (Via) per l’area di Tormarancia, che prevedono una commissione d’inchiesta pubblica e la messa all’ordine del giorno in assemblea della questione, potrebbe far ridiscutere quanto approvato in Campidoglio, quasi due anni fa, con il piano delle certezze prima e con quello regolatore poi.
Articolo si Simone Navarra |
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