Su Garbatella.it sarà disponibile la diretta web del primo congresso del Popolo della Libertà.
La diretta inizierà venerdì 27 alle 17.
SEDE
Il Congresso Costituente del Popolo del Libertà si svolgerà a Roma, presso il Padiglione 8 della Nuova Fiera di Roma (Via Portuense, 1645/1647); i lavori inizieranno alle 17.00 di venerdì 27 marzo e si protrarranno per tutta la giornata di sabato 28 per concludersi alle 14.00 di domenica 29 marzo.
COME RAGGIUNGERE LA SEDE CONGRESSUALE Per chi utilizza la propria auto: la Nuova Fiera di Roma è situata sull’asse Roma-Fiumicino; prendere il Grande Raccordo Anulare uscita 30 e poi seguire le indicazioni per Nuova Fiera di Roma;
Sono a disposizione per le autovetture dei Delegati aree di parcheggio collegate alla sede congressuale con un servizio navetta.
Per chi arriva a Roma in treno o in aereo: è previsto un servizio gratuito di pullman-navetta per il collegamento con la sede congressuale così organizzato:
Venerdì 27 marzo
- servizio navetta dalle ore 10.00 alle ore 16.00 da Stazione Termini /Nuova Fiera di Roma e da Aeroporto Fiumicino/Nuova Fiera di Roma.
- trasferimenti dalla Nuova Fiera di Roma verso gli alberghi (ore 20.30)
- trasferimenti dalla Nuova Fiera di Roma verso gli alberghi (ore 23.30).
Sabato 28 marzo
- servizio navetta dalle ore 08.00 alle ore 13.00 da Stazione Termini /Nuova Fiera di Roma e da Aeroporto Fiumicino/Nuova Fiera di Roma.
- trasferimenti da ogni albergo verso la Fiera di Roma (ore 8.00)
- trasferimenti dalla Nuova Fiera di Roma verso gli alberghi (ore 20.30)
- trasferimenti dalla Nuova Fiera di Roma verso gli alberghi (ore 23.30)
Domenica 29 marzo
- trasferimenti da ogni albergo verso la Nuova Fiera di Roma (ore 8.00).
- servizio navetta dalle ore 14.00 alle ore 16.00 da Nuova Fiera di Roma a Stazione Termini e da Nuova Fiera di Roma a Aeroporto Fiumicino.
MEETING POINT STAZIONE TERMINI Le navette saranno disponibili presso la Stazione Termini in via Marsala di fronte al numero civico 29 (uscita della stazione via Marsala), a destra dopo pochi metri ci sarà la fermata delimitata da due totem che riporteranno il logo del congresso.
MEETING POINT AEROPORTO FIUMICINO Le navette saranno disponibili presso l’ Aeroporto Fiumicino, in via Santini di fronte al Terminal B ARRIVI (all’altezza del Terminal B attraversare la strada e oltre le scale, in via Santini, la fermata si troverà sulla destra e sarà delimitata da due totem che riporteranno il logo del congresso). PROCEDURE DI ACCREDITO Le procedure di accredito avranno inizio alle ore 11.00 di venerdì 27 marzo, per cui si consiglia vivamente l’arrivo in anticipo rispetto all’orario di inizio dei lavori per facilitare le operazioni di accredito agevolando l’ingresso in sala previsto dalle ore 14.00.
DELEGATI – Ogni delegato, dovrà recarsi ai desk di accredito (secondo la lettera iniziale del proprio cognome) ove riceverà un badge nominativo per l’accesso ai lavori del Congresso e all’area catering, il voucher per i pernottamenti in albergo (ove richiesto), il tagliando per il ritiro della borsa del delegato ed il materiale congressuale.
Deputati, Senatori ed Europarlamentari, non sarà necessario effettuare la procedura di accredito, in quanto già in possesso dei loro badge.
Invitati a carico dell’organizzazione
INVITATI – Ogni Invitato dovrà recarsi ai desk di accredito ove riceverà un badge nominativo per l’accesso ai lavori del Congresso e all’area catering ed il voucher per i pernottamenti in albergo (ove richiesto).
Per coloro che saranno muniti di inviti giornalieri, sarà sufficiente esibire il cartoncino senza fermarsi ai desk accrediti.
PASTI Presso la sede congressuale, i Delegati e gli Invitati a carico dell’organizzazione del Congresso potranno usufruire gratuitamente di un servizio di ristorazione, per la cena di venerdì 27, il pranzo e la cena di sabato 28.
DEPOSITO BAGAGLI Per motivi di sicurezza non sarà possibile accedere alla sala congressuale con bagagli voluminosi, pertanto sarà possibile usufruire di un servizio di deposito bagagli, disponibile sulla terrazza dell’edificio ingresso/uscita sud, in prossimità del Padiglione 8.
PROGRAMMA
Venerdì’ 27 marzo
Ore 17.00 Apertura lavori
Ore 18.00 Intervento Silvio Berlusconi
Pausa lavori per cena
Ore 23.00 Chiusura lavori
Sabato 28 marzo
Ore 9.30 Apertura lavori
Ore 12.30 Intervento Gianfranco Fini
Pausa lavori per colazione
Ore 18.00 Intervento Renato Schifani
Nel corso della giornata sono previsti gli interventi di Ministri, Capigruppo Camera, Senato e Parlamento Europeo
Pausa lavori per cena
Ore 21.30 Dibattito
Ore 23.30 Chiusura lavori
Domenica 29 marzo
Ore 9.30 Apertura lavori
Ore 11.00 Intervento conclusivo On. Silvio Berlusconi e votazioni conclusive
Roma – Sorride: «In questo periodo sono di umore molto ecumenico… stiamo celebrando un battesimo importante, e sa com’è, alle cerimonie augurali non si litiga con nessuno». Però… Però Giorgia Meloni, alla vigilia della nascita del Popolo della libertà è chiamata in causa due volte. In primo luogo come ministro della Gioventù. E poi come presidente di Azione Giovani, l’organizzazione giovanile più grande della politica italiana. Così, il più giovane ministro della storia d’Italia, approfitta di questa intervista per piantare alcuni paletti intorno al perimetro del nuovo partito che immagina. E al primo punto pone un problema: «Le quote tra le diverse anime devono finire al più presto, subito dopo il congresso».
Ministro, molti iscritti di An soprattutto nella base, temono un annacquamento della vostra identità.
«Lo so, lo capisco, ma è un timore che non condivido».
La destra chiude bottega?
«No: la destra non è un partito, ma un’idea politica. Le identità non sono dettate dai contenitori che contengono, ma dai valori che le costituiscono».
Sicura che non ci siano rischi?
«Nessuno è sicuro a prescindere. La nostra identità non può essere affidata a un frammento di simbolo che si tramanda su una scheda elettorale».
E allora cos’è?
«Un patrimonio di idealità, storia, battaglie… e soprattutto una classe dirigente che offriamo alla nazione».
Cose che quel simbolo, la vostra fiamma, raccontava.
«Tutto questo non si mette in discussione con il nuovo partito, anzi: troverà una nuova linfa con cui rinnovarsi».
Allora non ci sono rischi nella fusione?
«Certo che ci sono: ma sono pari alle nuove opportunità che si creano».
Mi spieghi le opportunità che immagina.
«Vede, io non considero l’identità come un patrimonio statico: non è un lingotto d’oro che uno chiude dentro un caveau e che, anche dopo cento anni, ritrovi lì. E An non è una moneta d’oro dentro un galeone affondato. La nostra identità è in gioco, perché è viva: anche per questo bisogna avere chiaro cosa fare per tutelarla».
Lei non teme l’incontro con un partito leggero?
«C’è stata una affermazione di Berlusconi che non ho condiviso, in questi giorni».
Quale?
«Quella secondo cui noi dovremmo imparare dalla Lega il rapporto con la gente».
Glielo impedisce l’orgoglio?
«No, il buonsenso».
Addirittura.
«Vede, io rispetto loro, come tutti: ma il rapporto con la gente, non se lo è certo inventato la Lega!».
Nemmeno solo voi, però.
«E chi altri? Almeno nel centrodestra la militanza è la nostra storia: anni e anni di generazioni che si sono spese impegnandosi in piccole-grandi battaglie nelle periferie delle città e nelle più perdute province d’Italia».
Un partito di militanti dicono, potrebbe essere di freno per la società civile.
«L’errore più grande, nel nuovo partito, sarebbe discriminare chi viene dalla militanza».
Ovvero?
«Be’, ci sono migliaia di persone che hanno fatto politica e lavorato, in questi anni: chiaro che si debba preferire chi dà il suo contributo da una vita, rispetto a uno che si è fatto gli affari suoi, e magari pretende di improvvisarsi dal nulla».
Quindi il partito non deve essere più leggero?
«Dipende da cosa si intende per partito leggero: se si intende un partito capace di dotarsi di strumenti come circoli e gazebo per aprirsi all’esterno, va bene. Altra cosa è cedere all’idea che si debbano chiudere i circoli, perché magari ci si trastulla con l’illusione di potersi trasferire nei salotti e nei talk show. Noi, nel Pdl portiamo in dote la più grande organizzazione politica del centrodestra».
E questo cosa vuole dire?
«Che se la scelta fosse quella dei contenitore elettorale, ce ne saremmo restati tranquilli dentro la nostra casetta di An».
Ronchi è addolorato per le mail anti-Fini. Gasparri no. E lei?
«Non sottovaluto nulla. Però internet è uno strumento di indagine che può dirti molte cose interessanti, ma che non deve essere confuso con la realtà. Semmai mi preoccupa la scelta di pubblicizzare solo le mail negative».
Ho chiesto a Gasparri se trova che la quota del 30 per cento per An nei gruppi dirigenti sia un capestro.
«Voglio essere molto chiara: An non va a fare la corrente minoritaria del Pdl».
Lei lo dice con fermezza.
«Certo. Altrimenti ci tenevamo il nostro partito… Se mettiamo in gioco tutto è per fare qualcosa di più ambizioso, non di meno».
Questo cosa c’entra con le quote?
«Sono state uno strumento obbligato in una brevissima fase di transizione».
C’è chi dice che serviranno anche per le elezioni.
«Valuteremo. Se vogliamo che tutte le identità portino il loro contributo nessuno deve essere discriminato per la sua storia pregressa, ma per quello che vale».
E la fusione delle organizzazioni giovanili?
«Quello che dico vale ancora di più, senza riflessi burocratici».
Cosa produrrà l’alleanza Ag-Azzurrini?
«Un movimento giovanile serio, credibile. Capace di dare battaglia e di essere da pungolo per il Pdl. Altrimenti non ha senso».
Dopo una trattativa con le regioni durata sette mesi, l’accordo che sblocca il piano straordinario di edilizia residenziale pubblica è stato firmato il 5 marzo 2009 dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, e dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani.
La conferenza Unificata Stato, Regioni e Comuni, nella riunione del 12 marzo 2009 ha dato via libera al Piano.
Inizialmente il governo finanzierà il Piano con 200 milioni di euro e si impegnerà a reintegrare interamente il fondo fino ad arrivare ai 550 milioni di euro previsti.
Il Piano casa è previsto dall’art. 11 del decreto legge 112/08, convertito nella legge 133/08 (finanziaria 2008).
Con l’attuale accordo le Regioni si impegnano a sospendere i procedimenti di ricorso alla Corte Costituzionale scaturiti dopo l’entrata in vigore dell’art. 18 del decreto legge 185/08 che ha modificato in parte – restrigendo i poteri delle regioni – le disposizioni contenute nella manovra dell’estate scorsa. Nel contempo, il Governo si è impegnato a modificare tale norme.
Alle regioni, d’intesa con gli enti locali, spetta dunque il compito di elaborare, nel rispetto degli indirizzi generali fissati dallo Stato ed entro i finanziamenti assegnati, i programmi di edilizia residenziale.
”L’accordo raggiunto – ha commentato il ministro Fitto – impegna consistenti risorse per affrontare l’emergenza di una tensione abitativa che colpisce molte famiglie che versano in condizioni di bisogno”.
Pubblicato il decreto interdipartimentale che proroga i termini per richiedere la carta acquisti (introdotta con la manovra finanziaria (art.81 Decreto legge n. 112/2008 convertito dalla legge 133/2008) per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le spese domestiche di luce e gas.
La scadenza slitta al 30 aprile 2009 anche per chiedere l’accreditamento retroattivo per i mesi di ottobre, novembre, dicembre 2008 e per il bimestre gennaio-febbraio 2009.
Oltre alla proroga, il decreto introduce anche importanti modifiche al programma della carta acquisti; tra le più rilevanti:
- l’accreditamento delle somme sarà effettuato dal bimestre corrente (non più dal successivo);
- è previsto l’incremento delle soglie di accesso al beneficio;
- è disposta la cancellazione del requisito di incapienza;
- è possibile utilizzare la Carta per acquistare prodotti farmaceutici e parafarmaceutici;
- è possibile intestare la Carta acquisti a una persona di fiducia (ad esempio, a chi esercita la potestà sui beneficiari del bonus che hanno impedimenti di natura fisica o mentale).
Le modifiche al programma Carta acquisti hanno anche lo scopo di semplificare gli adempimenti a carico dei richiedenti attraverso:
- la revisione dei requisiti di accesso al beneficio che non fanno più riferimento al requisito di incapienza, tenuto conto che i profili reddituali sono verificati anche attraverso i redditi da pensione e la dichiarazione sostitutiva unica ISEE;
- dando la possibilità alle amministrazioni regionali e locali di accedere all’infrastruttura informativa e informatica della Carta Acquisti per integrare il relativo beneficio a favore dei residenti nel proprio ambito di competenza territoriale.
La Carta acquisti si presenta come una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese, ma (a differenza di queste) le spese effettuate sono addebitate direttamente allo Stato e non al titolare della Carta.
Infine, sul fondo Carta Acquisti è stata versata, con decreto 18/2/2009, la somma di 485.572.317 euro derivante dal recupero degli aiuti di Stato.
Per ulteriori informazioni sulla Carta acquisti si può contattare il numero verde 800.666.888.
Roma, 24 feb. – (Adnkronos/Adnkronos Cultura) – ”Dopo un eccellente cartellone di iniziative culturali natalizie e le riuscitissime celebrazioni per il centenario del Futurismo, oggi si conclude con il martedi’ grasso il ricco cartellone degli eventi romani: finalmente a Roma le politiche culturali cominciano a parlare il linguaggio dell’identita’ e delle tradizioni”. E’ quanto dichiara Marco Marsilio, deputato romano del Pdl, secondo cui ”il successo di partecipazione popolare e di gradimento dimostra che questa e’ la strada giusta da seguire.
”Il merito di queste operazioni – prosegue Marsilio – va dato all’assessore Croppi e al presidente della Commissione Cultura del Campidoglio Mollicone, che hanno fortemente voluto e costruito questo percorso. Ora, bisogna avere il coraggio di insistere e di continuare a setacciare nell’immenso giacimento rappresentato dalla memoria storica della citta’ eterna. Solo cosi’ Roma potra’ vincere il confronto con le altre grandi citta’ del mondo, proponendo e trasmettendo il suo patrimonio unico e irripetibile. Dopo quindici anni di complesse politiche culturali e di acritiche ‘contaminazioni’ che omologavano la Capitale ad un qualunque sobborgo sudamericano – conclude Marsilio – era quanto mai necessaria questa svolta identitaria come risorsa per il rilancio di Roma”.
Roma, 12 mar. – (Adnkronos) – “Siamo assolutamente convinti dell’utilita’ del servizio di bike-sharing, che non solo vogliamo mantenere attivo, ma che ci proponiamo di estendere al piu’ presto ad altri quadranti della citta’, con o senza la societa’ spagnola che attualmente gestisce il servizio, e per la quale, tra l’altro, saremmo curiosi di sapere quali impegni aveva preso la precedente amministrazione”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma Andrea De Priamo in risposta alle affermazioni del consigliere capitolino del Pd, Athos De Luca.
“Stiamo lavorando per andare incontro alle esigenze poste dalla Cemusa – aggiunge De Priamo – ma non accettiamo ricatti e minacce di interruzione del servizio da parte della societa’, la cui richiesta di spazi pubblicitari gratuiti in dieci piazze storiche di Roma, non ha ottenuto in alcuni casi specifici, ad esempio per Piazza di Spagna, il parere favorevole della Soprintendenza archeologica del Comune. La trattativa tuttora aperta e lavoriamo per il raggiungimento di un accordo, ma garantiamo sin da ora ai romani e ai turisti che la capitale continuera’ ad avere e sviluppare il suo servizio di bike-sharing cittadino”.
Roma, 9 mar. – (Adnkronos) -”La Regione deve interrompere qualsiasi tipo di ostruzionismo e collaborare con l’amministrazione comunale per individuare il nuovo sito. Queste vicende confermano, inoltre, che bisogna puntare con decisione sulla raccolta differenziata, sulla riduzione dei rifiuti e su tutte le tecnologie che garantiscano un minore impatto ambientale e un maggiore sistema di controlli tale da allontanare in maniera definitiva le ecomafie dal nostro territorio”. Lo dichiara Andrea De Priamo, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma in merito alla maxioperazione condotta dai Carabinieri del Noe di Roma in diverse regioni italiane e che ha portato al sequestro del termovalorizzatore di Colleferro e all’esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare.
“Gli arresti di oggi – ha proseguito il presidente della Commissione ambiente – compiuti dal Noe dei Carabinieri, al cui operato e’ doveroso esprimere apprezzamento, presentano caratteri di assoluta gravita’ per il quadro che emergerebbe di un vero e proprio racket che, approfittando di un sistema di controlli troppo debole, avrebbe permesso azioni criminali, tra le quali il conferimento di rifiuti pericolosi nel termovalorizzatore di Colleferro con gravissimi rischi per la salute dei cittadini”.
“E’ apprezzabile – ha concluso De Priamo – che la nuova dirigenza Ama abbia subito disposto un’indagine interna e vorremmo sapere se la Regione non ritenga di dover fare lo stesso in considerazione dei suoi ampi diritti e doveri di controllo, che in questo caso non sembrerebbero essere stati ben esercitati. Piu’ in generale questa vicenda deve far riflettere sulla seria situazione di Roma e del Lazio, con il recente via libera della Regione all’autorizzazione per il gassificatore di Malagrotta, impianto anch’esso al centro di indagini penali e numerose polemiche, e con la necessita’ di individuare al piu’ presto l’area della nuova discarica per chiudere quella di Malagrotta”.
Roma, 6 mar. – (Adnkronos) – Dopo gli abbattimenti delle scorse settimane, si e’ aperto il confronto tra Legambiente, Ater di Roma e Municipio Roma XI, sul destino delle alberature di Garbatella. Sarebbero 155 gli alberi da abbattere, poco meno del 10% delle 1.769 alberature del quartiere, di cui un terzo (48) pini protetti da vincoli ambientali. Questi, a quanto riferisce Legambiente, i numeri emersi nell’incontro tenutosi ieri pomeriggio, a cui sono intervenuti Luca Petrucci, Presidente dell’Ater di Roma, e Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.
Anche l’iter delineato per arrivare all’autorizzazione degli abbattimenti e’ molto chiaro. In particolare, sottolineano gli ambientalisti, l’importanza ecologica e culturale del ”pino domestico” ha portato, infatti, alla stesura di normative comunitarie, nazionali e regionali per la sua salvaguardia. In particolare, secondo la legge regionale 28 ottobre 2002 n. 39, l’abbattimento degli alberi monumentali puo’ avvenire per esigenze di pubblica incolumita’ e per motivi fitosanitari e va autorizzato dal Comune, solamente dopo aver accertato l’impossibilita’ di adottare soluzioni alternative. Per gli alberi interni ai centri abitati, successivamente, bisogna procedere alla bonifica del sito e quindi al reimpianto di nuove piante.
”Dopo gli abbattimenti delle scorse settimane, abbiamo voluto organizzare un incontro con tutti i soggetti coinvolti per spiegare ai cittadini la situazione delle alberature che da decenni caratterizzano il paesaggio della storica Garbatella – hanno dichiarato Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio, e Annamaria Baiocco, Vice Presidente del Circolo Garbatella di Legambiente- L’intervento previsto dai tecnici dell’Ater prevede un numero significativo di abbattimenti, coinvolgendo anche molti pini, per questo abbiamo chiesto di procedere solo ai tagli davvero necessari, nei casi di alberi che rappresentano un reale pericolo, avviando allo stesso tempo una discussione sulla piantumazione di nuove alberature, facendo le scelte insieme ai cittadini. Quella delle alberature sara’ anche l’occasione per affrontare altri temi di natura ambientale che riguardano l’area, dall’amianto di alcune coperture e cassoni, alla vivibilita’ del quartiere. Da Garbatella speriamo anche si avvii un metodo per affrontare il tema serio e delicato delle alberature in tutta la citta’, in cui si acceleri sulla manutenzione ordinaria, coinvolgendo associazioni e cittadini”.
Dopo la nostra iniziativa contro il degrado a Piazza Lante, il Comune di Roma stanzia 40.000 euro per la riqualificazione dell’area.
Un ringraziamento particolare va al consigliere comunale Andrea De Priamo ed al consigliere municipale Marco Perissa che hanno portato la nostra battaglia nelle istituzioni e a tutti i cittadini che si sono impegnati attivamente affinchè fosse posto fine al degrado.