“E’ inammissibile che nella Capitale di uno dei paesi più industrializzati del mondo e capitale della Cristianità si debbano continuare a contare feriti e morti per indigenza per cause di degrado ambientale. A tutto ciò si aggiungono i drammi di quelle donne e bambini ridotti in schiavitù”. E’
quanto dichiara il deputato di Alleanza nazionale Fabio Rampelli, responsabile Sicurezza della Federazione romana di An, in merito all’incendio ad una baracca che ha ustionato gravemente una donna Rom al cavalcavia di via Salaria.
“Dobbiamo ospitare in Italia – aggiunge Rampelli – solo quelle persone che riusciamo ad assistere, alle quali la nostra società è in grado di offrire un lavoro dignitoso e un regime di vita onesto e normale. Non c’è alcuna forma di umanitarismo nel lasciare i poveri, i baraccati, i bambini e le donne sfruttate all’autoconsunzione, c’è invece una neanche troppo celata forma di egoismo sociale e di razzismo perbenista”.
“Ogni ulteriore disgrazia che accadesse – conclude Rampelli – avrà per complici coloro i quali si ostinano a pensare che possano sostare in Italia tutti i cittadini che lo volessero, compresi quelli che non sono economicamente autosufficienti, che non hanno fissa dimora, che finiscono inevitabilmente nell’emarginazione sociale e che spesso diventano manovalanza per la malavita organizzata”.
