”Dopo quasi due anni di mandato, il presidente dell’Ater continua a snocciolare cifre sul debito, a chiedere interventi legislativi improvvisati e a fare irrealistiche ipotesi sul futuro come se nulla fosse. Non sappiamo, ad oggi, se l’azienda, come sostiene lo stesso presidente, sara’ davvero capace di calmierare i valori immobiliari del mercato romano; quello che sappiamo con certezza, pero’, e’ che la stessa Ater, in questi ventiquattro mesi, non e’ mai stata amministrata con azioni sistematiche quotidiane capaci di incidere per davvero sulla gestione dell’ente in maniera strutturale”. E quanto dichiara, in una nota, il consigliere regionale di Alleanza nazionale nel Lazio, Francesco Lollobrigida. .”Ogni dichiarazione del presidente Petrucci – aggiunge – e’ un’ammissione di fallimento. Per introitare un po’ di liquidita’, per esempio, anziche’ controllare chi sono con precisione i veri debitori dell’azienda, si sono applicate transazioni capestro; per evitare le verifiche reddituali, sono stati chiesti, e ottenuti, provvedimenti che eliminano la decadenza per chi ha superato i limiti di reddito snaturando il principio base dell’assistenza alloggiativa”. ”Non solo – prosegue sempre l’esponente di Alleanza nazionale – L’Ater, alcuni giorni fa, a conferma delle nostre critiche, ha ipotizzato una vendita in blocco di 15mila alloggi attraverso fantomatiche operazioni di cartolarizzazione. Perche’ non dice che si tratta di un affidamento oneroso per l’Azienda? Ma allora il compito specifico dell’Azienda qual e’? Non e’ forse quello di gestire locazioni e vendita direttamente?”.
”L’ultima ‘chicca’ – conclude Lollobrigida -, pero’, e’ di questi giorni. Si stanno spendendo energie e risorse per inviare a tappeto richieste di rilascio degli alloggi sapendo bene che entro breve gli stessi soggetti beneficeranno della regolarizzazione in sanatoria. Non sarebbe stato piu’ proficuo concentrarsi sulle occupazioni che non potranno essere regolarizzate, alcune delle quali segnalate ed anche oggetto di mie interrogazioni regionali, alle quali, peraltro, non e’ stata data ancora risposta? Continueremo la ‘battaglia’ intrapresa durante l’assestamento di bilancio, sottoscrivendo la proposta di legge contro ‘svendopoli”’
