E’ compito di inquirenti e magistratura accertare le responsabilità e la reale dinamica dei fatti. Il nostro auspicio è che sia fatto in fretta, con provvedimenti esemplari che stronchino sul nascere la spirale della violenza. Compito della politica è realizzare le condizioni perché la violenza non abbia spazio e cittadinanza nel confronto politico. La sottovalutazione del pericolo e i giustificazionismi che legittimano aggressioni e ritorsioni sono la strada peggiore perché rischiano di alimentare la tensione. Mi appello a tutte le forze politiche responsabili perché vengano isolati tutti gli estremisti e le teste calde che cercano di riportare Roma indietro di trent’anni.
Purtroppo, pero, devo rilevare che alcuni esponenti dei partiti di sinistra, invece di condannare la violenza, gettare acqua sul fuoco e affidarsi alle forze dell’ordine e alla magistratura perché vengano colpiti i responsabili, si atteggiano a tribunali che emettono sentenze di colpevolezza frutto di pregiudizio politico, e alimentano una caccia alle streghe degna dei momenti più bui degli anni di piombo; come è accaduto dopo il corteo di Villa Ada, dove hanno risuonato slogan truculenti.
Mi auguro che continui a prevalere la saggezza e che la condanna delle violenze e la cultura del confronto civile e democratico torni ad accumunare tutti gli schieramenti.
