L’Osservatorio sociale: continui ferimenti, indisturbati gli stranieri che circolano armati.
Intervista a Marco Marsilio e Federico Mollicone sulla questione
Roma – E’ una città decadente e invivibile la Roma di Veltroni, del favoritismo agli immigrati e del permissivismo indiscriminato. E il conto del “buonismo” lo pagano i cittadini. «Continuano gli episodi di cronaca nella capitale d’Italia relativi a risse, senza alcuna apparente motivazione, tra immigrati che utilizzano i coltelli. L’accoltellamento avvenuto l’altra sera in via Cassia è l’ennesima dimostrazione che a Roma circolano indisturbati troppi personaggi pericolosi ed armati», ha dichiarato Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale, sul tentato omicidio di un clandestino romeno da parte di un suo connazionale.
L’ennesimo episodio di un far west cittadino diventato la “normalità”. «E’ un fenomeno tristemente noto, specie in alcune comunità di immigrati, che le forze dell’ordine devono fronteggiare costantemente. Di fronte ad una aggressività sempre maggiore di queste comunità – ha proseguito Camilloni – il cittadino deve essere tutelato e garantito; questo fenomeno deve essere fermato e lo si deve fare anche con le cattive, ne vale della nostra vita e della nostra sicurezza».
«Le continue risse tra immigrati, spesso anche ubriachi, in alcune zone periferiche della capitale hanno assunto dimensioni preoccupanti – ha rilevato Camilloni – e la situazione deve essere monitorata. Per questa ragione è necessario intensificare i controlli e verificare chi circola armato di coltello».
Ma il degrado della Roma veltroniana e multirazziale non risparmia neppure il centro cittadino. «Chinatown conquista il Quirinale, in via XXIV maggio 52, ha aperto un negozio cinese. Il primo esempio di conquista di territori al di fuori dell’Esquilino», hanno dichiarato il capogruppo di Alleanza nazionale,
«La prestigiosa strada ha sempre conservato uno stile austero ed elegante – hanno aggiunto
Ma il negozio cinese è solo un esempio: «I giardini attorno a via XXIV Maggio – hanno continuato i due esponenti di An – al Quirinale e quelli della Villa Aldobrandini sono ridotti a una discarica a cielo aperto, immondizia, sterpaglie, aiuole completamente aride, fontanelle sommerse di bottiglie di plastica. Ma che cosa fa il servizio giardini? Le uniche aree verde in questa zona sono completamente abbandonate. E dire – hanno concluso
tratto da la Padania del 21 luglio 06
