L’ IPOST è disposta ha vendere il complesso della scuola Alonzi

Dichiarazioni del Ministro delle Comunicazioni e del direttore dell’IPOST, dott. Ialongo, confermano la volontà di vendere l’immobile di Via Spinola al Comune per salvare la scuola “Alonzi”! Convinto dalle oltre duemila firme raccolte da Allenza Nzionale, mossasi tra la gente da oltre due settimane, il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha dichiarato la disponibilità effettiva che l’Istituto Postelegrafonici ha dato per la vendita del complesso di Via Carlo Spinola (quello comprendente la scuola elementare Aurelio Alonzi).
Il quartiere non aspettava che questa notizia, infatti dopo che giorni fa un’ assemblea era stata organizzata da realtà vicine al centro sociale “La Strada” (lo stesso da cui è partita l’aggressione al consigliere Rosati ed ai militanti di Azione Giovani mentre raccoglievano le firme per salvare la scuola) si provava a difendere il Comune ed il Municipio dalle loro responsabilità su questa vicenda, cercando di far ricadere tutta la responsabilità sull’ente previdenziale delle Poste.

Con queste dichiarazioni di disponibilità alla vendita è stato dimostrato, come lo stesso capogruppo di AN nel Municipio Roma XI aveva affermato in precedenza: “queste persone oltre ad essere violenti sono anche dei mistificatori. Il problema non è l’Ipost che non ha dato la sua disponibilità a vendere bensì del Comune che ancora non ha rilasciato nessuna richiesta d’affitto! Come si può dare una disponibilità alla vendita quando non c’è stata ancora nessuna richiesta d’acquisto?”

Così stavano infatti le cose quando si era appena aperto l’anno scolastico, che ha visto fin dal primo giorno di scuola i ragazzi di Via Guendalina Borghese raccogliere le firme contro lo sfratto della scuola. “E’ stata una battaglia importante-afferma Claudio Troisi, dirigente di AG Garbatella- abbiamo dimostrato come una vicenda così importante non abbia nè colori nè appartenenza politiche! Abbiamo pensato solo al bene dei bambini, al contrario dell’assessore Beccari che dalle pagine del giornale “Il Municipio” è riuscito solo a sputare accuse senza aver mai dato una concreta soluzione al problema, per un mero interesse politico di parte”.

Il problema andava avanti dal ’99, ossia quando alla scadenza del contratto di locazione l’Ipost non era più disposta ad affittare l’immobile. Afferma il direttore dell’ IPOST Ialongo: “Quando è nato il problema l’unica cosa che il Comune ha saputo intraprendere è stata una causa, tra l’altro perdendola. Ora, visto la volontà dei cittadini che hanno firmato siamo disposti a vendere”.
Adesso la palla va in mano al Comune. Le sorti della scuola Alonzi non potranno più essere scaricate sulla coscienza di qualcun altro.
La possibilità di acquistare il complesso c’è, ora bisogna vedere se esiste anche la voglia, o se il Comune ignorerà la gente ed i Bambini della garbatella.

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