LA DESTRA D’ORA IN POI FARA’ LA DESTRA

La Russa riunisce i quadri regionali e fa il punto sulla campagna per gli anziani: «Un successo oltre ogni aspettativa»

«Agli alleati chiediamo collegialità sul Dpef e decisioni rapide sulle liste per le amministrative»
Dal “Secolo d’Italia” del 20 agosto 2003

ROMA. Ai giornalisti che gli chiedono se la Destra ha bisogno di un suo Veltroni, come proposto nei giorni scorsi da Luciano Lanna, il neocoordinatore di Alleanza nazionale Ignazio La Russa risponde di no, pur ammettendo di stimare l’avversario politico.

Spiega, al termine di una lunga conferenza stampa seguita all’incontro con i coordinatori regionali del partito, che la Destra, piuttosto, «ha bisogno di essere se stessa, di far sentire a proprio agio, nella Casa delle Libertà, i propri elettori e i propri militanti, ha bisogno di realizzare provvedimenti che il nostro mondo aspetta da troppo tempo e che sono stati un po’ spintonati e superati da altre emergenze, da altre necessità che il governo ha messo avanti».

La fase due di An è iniziata già. Ed è iniziata da qualche settimana, da quando tutto il partito ha deciso di impegnarsi a fondo per sostenere la mobilitazione voluta fortemente dal neocoordinatore, che ha deciso di risvegliare così l’animo militante di dirigenti e simpatizzanti.

Una nuova fase che sarà il preludio di altri obiettivi.

Una fase già avviata perché da una parte le due campagne estive per i giovani e gli anziani hanno riscosso un successo «superiore a ogni legittima previsione, imprevisto e per certi versi imprevedibili, dimostrando che il partito è vitale e capace di grandi mobilitazioni», al punto che nella riunione si è deciso di prorogare le due campagne (che avrebbero dovuto concludersi domani) fino al 31 agosto.

Dall’altra perché Alleanza nazionale ha le idee molto chiare sul prossimo futuro anche dentro l’alleanza, a cominciare dal Dpef.

«La verifica tecnica da noi chiesta c’è stata – precisa il coordinatore del partito – ma quella politica sarà quotidiana. Sulle questioni economiche, ad esempio, stiamo già lavorando con il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, e con il sottosegretario all’Economia, Mario Baldassarri.
Il partito ha deciso di costruire, dal primo settembre, in accordo con Alemanno e Baldassarri, un tavolo che indichi gli obiettivi considerati minimi e che hanno al centro la famiglia, ma anche la sicurezza e il lavoro.
Vogliamo che si realizzi quello che è stato già deciso in occasione del Dpef, quando è stato approvato il criterio della collegialità, che stavolta deve valere dall’inizio.
Le nostre priorità vanno attuate e da questo punto di vista non abbiamo alcun complesso di inferiorità».

E tra le priorità La Russa, sempre in tema di terza età, indica anche la conclusione dell’iter della proposta di legge che prevede l’istituzione della commissione bicamerale sugli Anziani, presentata da tutto il gruppo parlamentare di An due anni fa (leggere l’articolo a destra).

Sugli anziani, per la verità, La Russa ha anche molte altre idee, a dimostrazione che la mobilitazione estiva del partito non era un episodio.

Tra queste «la nascita di un telefono argento, un call center pubblico, simile al 114 realizzato dal ministro Gasparri per l’infanzia, al quale gli anziani potranno rivolgersi per aver aiuto ma anche compagnia».

Ma non solo. Alleanza nazionale, infatti, chiederà a governo, regioni ed enti locali l’istituzione in tutti i centri del “pony della solidarietà” ossia di gruppi di volontari a disposizione della terza età, esperimento già portato avanti con successo da alcune amministrazioni locali guidate dalla Destra.

Anche per realizzare queste cose, ma certo non solo per questo, La Russa ha deciso di creare un tavolo permanente con i coordinatori regionali (ieri quasi tutti presenti all’appello): si incontreranno almeno una volta al mese, per confrontarsi e affrontare problemi politici e problemi interni.

Altra proposta nata dalla riunione è inoltre quella di istituire prossimamente un albo dei simpatizzanti, «cioé – precisa meglio il coordinatore di An – di tutti coloro che hanno intenzione di impegnarsi per il partito senza tuttavia essere iscritti».

Ed è sempre dall’incontro con i coordinatori che giunge un’altra richiesta, stavolta indirizzata agli alleati della Casa delle Libertà: «Dobbiamo indicare con largo anticipo i meccanismi di determinazione delle liste per le prossime amministrative e, al nostro interno, per le elezioni europee».

Quanto ai giovani, la riflessione con la quale An ha voluto caratterizzare la sua «estate d’impegno» è quasi una sorta di motto: «I divieti non bastano».

Così anche in questo caso iniziative pubbliche e opuscoli per consigliare ai giovani rapporti sessuali protetti e prevenzione rispetto all’uso delle droghe.

E una novità per chi ama ballare.
Due slogan al posto dei soliti loghi delle discoteche da tatuare sulle mani: «Io ballo ma non mi sballo» e «Io non mi calo».

«Visto il grande successo – ha annunciato La Russa – anche questa campagna, realizzata il collaborazione con il Sindacato dei Locali da Ballo, sarà prorogata fino al 31 agosto».

VF

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