ESEMPIO CASE POPOLARI!

Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari.

Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).


Iacp si cambia. Chiude il vecchio e , più volte commissariato Istituto Autonomo Case Popolari.
Al suo posto, nasce l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater).

Il nuovo ente avra’ il compito di risanare, entro cinque anni, il buco nero del deficit accumulato nel tempo dal Iacp, quantificabile in 500 milioni di euro.

Lo status giuridico del nuovo organismo passa da ente subregionale, come era ai tempi dello Iacp, a ente pubblico economico che vuol dire niente più voragine di debito ma pareggio di bilancio a ogni chiusura di registro con la possibilità, se necessario, di mettere a reddito il proprio patrimonio immobiliare.
Infine, il trasferimento della proprietà dell’intero patrimonio pubblico immobiliare ai comuni. Alla Regione resta la nomina del Presidente del Consiglio d’ Amministrazione che sarà formato da sette membri, quattro alla maggioranza e due all’opposizione.

La riforma, auspicata da tempo da maggioranza ed opposizione, è stata approvata alla Pisana con 33 voti favorevoli del centrodestra mentre il centrosinistra si e’ astenuto.

Cosa cambierà per gli inquilini che abitano nei 66 mila alloggi residenziali del vecchio istituto?

Poco, se si tiene conto che la riforma continuerà adottare i criteri della legge 12/99 sull’applicazione dei canoni d’affitto legati principalmente al reddito.
Molto, per quanto riguarda i nuovi piani di zona di edilizia popolare, servizi e rapporto tra gli inquilini e l’ente. Innanzitutto, la possibilità di riscattare l’appartamento assegnato.

L’emendamento, presentato dai consiglieri di AN, trasforma il canone di locazione in una vera e propria rata d’acquisto.

“Una vera rivoluzione culturale e sociale – ha dichiarato soddisfatto il consigliere di An, Fabio Rampelli – tale oppurtunità consente agli inquilini indigenti di uscire dalla fascia di povertà”. Il provvedimento non riguardera’, pero’, le categorie più svantaggiate con canone basso, per le quali si prevede un intervento finanziario da parte della regione.
Due le altre novità introdotte dalla riforma: la realizzazione di quartieri popolari a bassa densità abitativa e l’utilizzo di tecniche edilizie sperimentali in materia di fonti energetiche rinnovabili.


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